Un trial randomizzato sul tai chi per la fibromialgia.

Abstract
Ricerche precedenti hanno suggerito che il tai chi abbia un beneficio terapeutico nei pazienti con fibromialgia.

Metodi
Abbiamo condotto un trial randomizzato, in doppio cieco con tai chi secondo lo stile classico Yang comparato ad un intervento di controllo che è consistito in educazione alla salute e stretching per il trattamento della fibromialgia (definita dai criteri dell’America College of Rheumatology del 1990). Le sessioni erano di 60 minuti ciascuna ed avevano luogo due volte alla settimana per 12 settimane per ogni gruppo di studio.
Il primo end point era una variazione nel punteggio del FIQ (Fibromyalgia Impact Questionnaire) (da 0 a 100, con punteggi più alti nei sintomi più severi) alla fine delle 12 settimane.
Gli end points secondari includevano punteggi sintetici nelle componenti fisiche e mentali dell’SF-36 (Medical Outcomes Study 36-Item Short-Form Health Survey). Tutte le valutazioni sono state ripetute alla 24° settimana per valutare la durata della risposta.

Risultati
Dei 66 pazienti assegnati allo studio, i 33 del gruppo di tai chi hanno avuto miglioramenti clinici importanti nel punteggio FIQ totale e di qualità di vita. La media (DS) di base e a 12 settimane dei punteggi FIQ per il gruppo di tai chi era 62.9±15.5 e 35.1±18.8, rispettivamente, versus 68.0±11 e 58.6±17.6, rispettivamente, per il gruppo di controllo (variazione dal punteggio base nel gruppo tai chi vs variazione nel gruppo di controllo, −18.4 punti; P<0.001). I risultati della componente fisica dell’SF-36 erano 28.5±8.4 e 37.0±10.5 per il gruppo tai chi versus 28.0±7.8 e 29.4±7.4 per il gruppo di controllo (differenza tra i gruppi, 7.1 punti; P = 0.001), i punteggi della componente mentale erano 42.6±12.2 e 50.3±10.2 per il gruppo tai chi versus 37.8±10.5 e 39.4±11.9 per il gruppo di controllo (differenza tra i gruppi, 6.1 punti; P = 0.03). I miglioramenti erano mantenuti dopo le 24 settimane (differenza tra i 2 gruppi nei punteggi FIQ −18.3 punti; P<0.001). Non è stato rilevato alcun effetto collaterale.

Conclusioni
Il tai chi può essere un utile trattamento per la fibromialgia e merita uno studio a lungo termine su una popolazione più ampia.
La fibromialgia è una sindrome clinica comune e complessa caratterizzata da dolore muscoloscheletrico cronico e diffuso, astenia, disturbi del sonno, e deterioramento fisico e psichico. Le linee guida Evidence-based suggeriscono che la fibromialgia è gestita tipicamente con terapie multidisciplinari che comprendono terapie mediche, cognitivo-comportamentali, educazionali ed esercizi.
Anche se l’esercizio è benefico per la fibromialgia ed è stato raccomandato come una componente cruciale del trattamento, la maggioranza dei pazienti continua ad avere dolore considerevole anni dopo la diagnosi iniziale e richiede farmaci per il controllo dei sintomi; si mantengono anche inadatti aerobicamente, con poca forza muscolare e limitata flessibilità. Sono necessari nuovi approcci per ridurre il dolore muscoloscheletrico nei pazienti con fibromialgia e per migliorare il loro funzionamento fisico ed emotivo e la qualità di vita.
Il tai chi è una pratica psico-corporea che origina in Cina come arte marziale. Combina la meditazione con movimenti lenti, gentili, aggraziati, così come respirazione e rilassamento, per muovere l’energia vitale (o qi) attraverso il corpo. E’ considerato un intervento complesso e multifattoriale che integra elementi fisici, psicosociali, emozionali, spirituali e comportamentali. Grazie alle sue caratteristiche mente-corpo, il tai chi potrebbe essere adatto al trattamento della fibromialgia. Infatti, il tai chi è praticato negli Stati Uniti preferenzialmente da persone con problemi di salute muscoloscheletrici o mentali. Un piccolo studio non randomizzato aveva dimostrato che il tai chi riduceva i sintomi e migliorava la qualità di vita dei pazienti con fibromialgia e aveva anche mostrato di avere dei potenziali benefici terapeutici in altre condizioni reumatiche croniche, come l’artrite reumatoide e l’osteoartrite. Abbiamo condotto un trial controllato randomizzato, in singolo-cieco, per paragonare i benefici fisici e psicologici del tai chi con interventi di educazione alla salute e stretching. Abbiamo ipotizzato che alla fine di un periodo di intervento di 12 settimane, i pazienti del gruppo di tai chi avrebbero avuto una riduzione del dolore muscoloscheletrico e maggiori miglioramenti nella qualità del sonno, nelle funzioni fisiche e psichiche e nei punteggi di qualità di vita relativi alla salute rispetto al gruppo di controllo. I dati ottenuti dimostrano che il tai chi può essere un utile complemento nel trattamento multidisciplinare della fibromialgia.

Chenchen Wang, Christopher H. Schmid, Ramel Rones et al. A Randomized Trial of Tai Chi for Fibromyalgia N Engl J Med. 2010 Aug 19; 363(8): 743–754.

P.M. Baldini