Le terapie complementari nella rete oncologica toscana.

Lo sancisce una recente delibera della Giunta regionale toscana.

Numerosi studi italiani ed internazionali riportano che un malato di tumore su tre ricorre alle medicine complementari (MC). Le motivazioni sono diverse: dal trattamento degli effetti collaterali di chemio e radioterapia al miglioramento della qualità di vita. Lo conferma la recente ricerca (Bonacchi et al. 2014) di un gruppo di oncologi, internisti ed epidemiologi che ha considerato 803 pazienti in trattamento presso 6 Dipartimenti oncologici della Toscana, rilevando che il 37,9% di essi utilizzava una o più MC, l’89,6% ne sperimentava i benefici e il 66,3% informava il medico di questa scelta. Dallo studio è emerso anche che il malato di cancro che si avvale dell’oncologia integrata ha una maggiore compliance al trattamento.
La Regione Toscana ha integrato le medicine complementari nel Servizio Sanitario Regionale (SSR), inserito Agopuntura, Fitoterapia, Omeopatia e Medicina manuale nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) regionali e costruito una rete di circa 100 ambulatori pubblici. Nel 2012 ha partecipato al progetto europeo EPAAC (European Partnership for Action against Cancer), curando una revisione critica della letteratura internazionale sull’uso delle MC in oncologia, nel più complesso obiettivo di individuare e promuovere buone pratiche in ambito oncologico.
In quest’ambito ed all’interno di un costante dialogo con l’Istituto Toscano Tumori (ITT), è stata approvata lo scorso 7 aprile una delibera della Giunta Regionale (n. 418) che definisce le modalità di integrazione dei trattamenti complementari nella rete oncologica regionale. Alla base di questa scelta, la valutazione che il tumore è una patologia sistemica e multifattoriale che trae beneficio dall’impiego sinergico di più terapie e la considerazione che le MC sono un elemento significativo di innovazione in Sanità.
Con questo provvedimento, dunque, si mettono a disposizione dei cittadini toscani i trattamenti di MC che hanno dimostrato, con prove di efficacia documentate, di essere sicuri, efficaci e con scarsi effetti collaterali. Queste terapie saranno integrate nella Rete toscana dei Dipartimenti oncologici dell’ITT, che opereranno in sinergia con gli ambulatori pubblici di Medicina Complementare e in coordinamento con le strutture di riferimento regionali per le MC.
Facendo riferimento alla ricerca condotta nel progetto EPAAC, saranno pienamente integrati i trattamenti ai quali è stato assegnato un grading 1A (forte raccomandazione, evidenza di qualità alta) o 1B (forte raccomandazione, evidenza di qualità moderata).
Nel caso di Agopuntura e MTC, gli ambiti di applicazione sono nausea e vomito post-chemioterapici e post-chirurgici, il dolore in tutte le sue fasi, i disturbi vasomotori della menopausa iatrogena e la xerostomia. Parallelamente, si metteranno in cantiere progetti di ricerca clinica per valutare efficacia, effetti collaterali e interazioni con la terapia ufficiale di quegli interventi per i quali la ricerca EPAAC ha raccolto minori prove di efficacia.
Infine, sarà nominato un gruppo di lavoro cui spetta il compito di definire i passaggi per attuare queste misure sviluppando l’impiego delle medicine complementari in campo oncologico all’interno dell’offerta terapeutica del SSR.

A cura della Rete toscana di Medicina integrata