L’attivazione del sistema nervoso autonomo nell’insonnia: la funzione dell’Agopuntura.

Parte I

Introduzione

Secondo le più recenti ricerche, il meccanismo biologico alla base dell’insonnia ha le sue radici nel sistema nervoso centrale e/o nell’eccitazione del sistema nervoso autonomo. L’agopuntura può rappresentare una via unica per la terapia del sonno grazie ai suoi effetti diretti sia sui nervi periferici sia sui muscoli, che, a loro volta, modulano l’attivazione sia del sistema nervoso autonomo sia di quello centrale.

La nostra revisione sistematica, focalizzata sugli effetti clinici dell’agopuntura nel trattamento dell’insonnia, ha preso in considerazione i lavori presenti in letteratura inglese e cinese fino al luglio 2007. Sono stati individuati 30 studi clinici che hanno rispettato i criteri di inclusione prestabiliti e che hanno dimostrato gli effetti positivi dell’agopuntura nel migliorare le varie fasi e i diversi aspetti del sonno; il mantenimento degli effetti del trattamento di agopuntura sono stati dimostrati fino a 3,5 anni di follow-up.

Insonnia e ipereccitazione

In alcuni studi l’ipereccitazione è stata presa in considerazione come qualità correlata all’insonnia con prove sostanziali che coinvolgono sia il sistema nervoso centrale (SNC) sia il sistema nervoso autonomo (SNA). L’eccitazione del SNC è supportata da dati che suggeriscono che gli individui con scarso riposo sono cronicamente più attenti nei test di vigilanza diurna, come il “Multiple Sleep Latency Test” (MSLT), ed hanno anche ritmi dell’attività elettroencefalografica ad alta frequenza (onde beta o gamma) durante il sonno notturno. Inoltre, vi sono evidenze sperimentali che indicano una maggiore reattività tra gli individui con scarse ore di sonno. Più recentemente, gli studi di neuroimaging funzionale hanno suggerito come gli individui con insonnia possano avere anche una maggiore attivazione di particolari regioni del cervello. Nei pazienti con insonnia cronica l’aumento del tono del sistema simpatico è anche dovuto ad un aumento del livello di cortisolo e all’attivazione dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA). Quest’ultimo meccanismo può essere mediato, in parte, dal rilascio di corticotropina (CRH), e questo neuropeptide potrebbe rappresentare un importante collegamento tra SNA e attivazione del SNC, nel processo dell’insonnia.

L’agopuntura e la funzione del sistema nervoso autonomo
L’agopuntura rappresenta una strada potenzialmente unica e diversa per il trattamento dell’insonnia, proprio grazie ai suoi effetti diretti sul sistema nervoso autonomo. E’ stato dimostrato che questa terapia agisce su alcuni indicatori tipici delle attività autonome; il meccanismo attraverso il quale l’agopuntura produca questi cambiamenti delle attività autonome rimane incerto. Andersson e Lundeberg hanno ipotizzato che l’agopuntura agisca producendo gli stessi effetti, mediati dalla regolazione del simpatico, di quelli prodotti da altre forme di stimolazione sensoriale o di forte contrattura muscolare. La loro teoria è stata fondamentale per comprendere gli effetti di sollievo dal dolore causati dall’agopuntura, così come succede durante l’esercizio fisico, il massaggio ed i trattamenti con la TENS. Tuttavia, oltre a effetti sistemici indotti attraverso la stimolazione sensoriale, l’agopuntura sembra produrne anche alcuni specifici sul sistema nervoso autonomo, tra cui: l’agevolazione del parasimpatico e la soppressione di attività simpatica (PC4 Ximen, GV14 Dazhui e PC6 Neiguan, EX-HN1 Sishencong, BL15 Xinshu), l’attivazione sinergica dell’attività simpatica e parasimpatica (LI11 Quchi), o l’aumento dell’attività vasomotoria del simpatico segmentale con la consensuale inibizione del simpatico centrale (LI4 Hegu, ST36 Zusanli).

Nella nostra revisione sull’utilizzo dell’agopuntura nell’insonnia, abbiamo trovato solo 5 studi che confrontino l’efficacia tra l’agopuntura vera e la “sham”. Quattro di questi studi hanno dimostrato miglioramenti significativamente maggiori nel gruppo dell’agopuntura vera rispetto al gruppo “sham” ed uno non ha dimostrato differenze significative tra i due gruppi.

(continua)

Huang W, Kutner N, Bliwise DL. Autonomic Activation in Insomnia: The Case for Acupuncture. Clin Sleep Med 2011 February 15;7(1):95–102.

Paola Caldiron