Un via dimenticata per la comprensione della Medicina Cinese (1) (Parte II)

Interessante è l’analisi della componente fonetico-semantica a destra dell’ideogramma di Polmone 肺 fèi . Il carattere 市 può avere tre pronuncie diverse e tre significati diversi : se pronunciato Fu anticamente andava a descrivere i paramenti indossati durante le funzioni religiose e per estensione, quindi, ciò che si pone a comunicazione fra cielo e terra in un contesto di sacralità; lo Shou Wen Jie Zi con la pronuncia Po descrive l’immagine di una vegetazione esuberante; nell’accezione e nella pronuncia attuale Shì descrive il mercato dove sono esposte le merci pronte per essere distribuite. Il significato, quindi, implicito in questa descrizione, è quello di un funzionario che si pone a ponte fra Cielo e Terra e che presiede alla distribuzione dei prodotti e delle essenze della Terra stessa. A livello cosmico, il sistema Polmone è associato alla costellazione Tian shi , il “Mercato celeste”, mentre a livello sociale corrisponde al Direttore del Mercato, una figura presente sotto gli Zhou con il potere di sorvegliare e distribuire il raccolto e le merci.

Interessanti sono anche le considerazioni riguardanti il livello Tai Yin : Tai Yin è il nome che in antichità veniva dato alla luna (il sole anche attualmente si chiama Tai yang ), da cui la correlazione in quanto yin con la terra e con l’essenza del cielo posteriore. Sul piano astronomico corrisponde al TaiYuan , una costellazione che secondo gli antichi era considerata come un “indicatore” del rapporto fra acqua e terra. Il termine yin , essendo descrittivo sostanzialmente del ciclo delle acque nella successione acqua-nuvole–pioggia, incarna la comunicazione fra Cielo e Terra e l’equilibrio di questo rapporto si incarna nell’esagramma TAI, “ l’equilibrio” che è correlato al Polmone. TAI comprende tre linee interrotte superiormente (4-5-6) e tre linee continue in basso (1-2-3) , la posizione yang in alto è dunque occupata dallo yin (linee spezzate) e la posizione yin in basso è occupata dallo yang (tre linee continue). L’ideogramma corrispondente è formato in basso da shui (acqua) e sopra vi appare un uomo dentro la risaia, dove coltiva la propria fonte di sussistenza. In forma pittografica questo ideogramma comprendeva la raffigurazione, in basso, di mani che guardano verso il cielo e che ricevono dal cielo la pioggia.

Il Polmone si pone come arbitro fra comunicazione, equilibrio e vitalità fisica. Dei dodici tronchi celesti, quello che è associato al Polmone è JuZi , ovvero quel momento in cui è possibile osservare il sole, la luna e le stelle interagire; come costellazione in Occidente corrisponde a quella dei Pesci. Infine, l’autore affronta la decodifica dell’associazione fra il sistema Polmone ed il termine Hé 河 , fiume , che nell’accezione moderna significa anche costellazione, Via Lattea. Questa correlazione è descritta nel capitolo 12 del Nei Jing dove con questo generico termine è indicato il Fiume Giallo. Questo fiume in Cina è l’archetipo del fiume, in quanto intorno al suo letto è fiorita la civiltà; nell’ antichità era chiamato Si Shui (le quattro acque) a descrivere con il numero 4 lo stretto legame con l’elemento terra e la definizione dello spazio. Sotto gli Han si riteneva che il fiume nascesse da una sorgente sotterranea alimentata dal Lago PuChang Hai , corso d’acqua che nel Nei Jing viene associato allo Stomaco, che è infatti definito come la sorgente sotterranea del Polmone. Questa stretta correlazione del Polmone con l’acqua trova una sua rappresentazione nei nomi del meridiano: infatti questi, progredendo dal primo all’undicesimo, sembrano ricostruire il ciclo dell’essenza della terra ripercorrendo il ciclo delle acque. (1)

Bibliografia:

Heiner Fruehauf. The science of symbols exploring a forgotten gateway to chinese medicine (part one). The Journal of Chinese Medicine, Primavera 2002.

Anne Cheng. Storia del Pensiero Cinese (Volume primo – Dalle origini allo “Studio del mistero”). Einaudi, Ottobre 2000.

Vittorio Mascherini