Quali risorse hanno a disposizione oggi i pazienti con tumori maligni per mitigare gli effetti collaterali delle terapie antitumorali salvavita? L’agopuntura può ridurre il carico di sintomi e migliorare la qualità di vita durante il percorso oncologico: lo dimostra la letteratura scientifica e lo confermano i risultati dei primi due anni di attività dell’ambulatorio di agopuntura presso la SSD Oncologia Medica del Dott. Claudio Zamagni che verranno presentati venerdì 20 febbraio alle 9:00 presso l’Aula Maestri (PAD. 23 Policlinico di S. Orsola, Bologna).
Il reparto è un virtuoso esempio di medicina integrata, poiché le pazienti con tumore mammario e tumori ginecologici, sia in corso di chemioterapia che durante il follow-up, possono accedere ad un ciclo di agopuntura concomitante per coniugare i punti di forza dei due approcci terapeutici. L’agopuntura è una tecnica che consiste nella stimolazione di aree specifiche della cute tramite l’infissione di sottilissimi aghi sterili e monouso, non prevede la somministrazione di alcun farmaco e presenta un ottimo profilo di sicurezza. L’agopuntura, dunque, si può sovrapporre alle cure antitumorali senza rischio di interferenze e senza ulteriori effetti collaterali, in un contesto di terapie farmacologiche già molto complesse.
L’obiettivo è tenere sotto controllo gli effetti collaterali delle chemioterapie e della radioterapia, soprattutto se si manifestano disturbi per i quali non è disponibile una terapia farmacologica standard (ad esempio: l’astenia cancro-correlata, la neuropatia da chemioterapici e la sindrome menopausale), ma anche per ridurre il carico di farmaci sintomatici assunti allo stesso scopo (come nel caso dei dolori articolari causati dalla terapia ormonale, dell’ansia e dell’insonnia derivanti dallo stress emozionale).
Il protocollo di trattamento prevede 10 sedute a cadenza settimanale, somministrate da medici esperti in agopuntura dell’Associazione Medici Agopuntori Bolognesi (A.M.A.B.) con una preparazione specifica in ambito oncologico. La severità dei sintomi più comuni e la qualità di vita delle pazienti sono valutate prima e dopo il ciclo di sedute tramite la compilazione di alcuni questionari validati (EORTC QLQ-C30, EORTC CIPN-20, MENQOL). Nel corso dei primi due anni di attività, sono state arruolate 113 pazienti; le 95 che hanno terminato il ciclo hanno riportato un beneficio ampiamente significativo dal punto di vista statistico e clinico nell’intensità di dolore, astenia, insonnia, ansia, nausea e vomito, vampate di calore. Secondo i risultati di questa valutazione, il beneficio ottenuto con l’agopuntura non si conclude con la riduzione della sintomatologia, ma determina un aumento del funzionamento bio-psico-sociale delle pazienti, e, soprattutto, migliora lo stato di salute che le pazienti percepiscono di avere.
L’ambulatorio è completamente gratuito per le pazienti grazie al finanziamento dell’Associazione LOTO ODV, la cui missione è partecipare quotidianamente alla vita del reparto fornendo assistenza in tutti gli aspetti del benessere delle pazienti. L’agopuntura costituisce una delle punte di diamante delle attività promosse da LOTO ODV per rispondere alle numerose esigenze materiali ed emozionali che si presentano durante il percorso oncologico.
Diego Donnini, Alessandra Poini, Carlo Maria Giovanardi