Studio pilota di un protocollo di agopuntura per migliorare la funzione visiva nei pazienti con retinite pigmentosa.

Abstract

Pazienti con retinite pigmentosa (RP) sono stati motivati a provare terapie complementari o integrative per rallentare la progressione della malattia. Scienza di base, ricerca clinica e “self-reports” di pazienti con retinite pigmentosa supportano l’ipotesi che l’agopuntura possa migliorare la funzione visiva.

Metodi
Uno studio pilota prospettico, per serie di casi, ha arruolato 12 pazienti adulti affetti da RP trattati presso un centro medico accademico con un protocollo standardizzato che combinava elettroagopuntura locale (alla fronte e sotto gli occhi) ed agopuntura somatica, effettuata in 10 sessioni di mezz’ora per un tempo di due settimane. Sono stati effettuati test pre-e post-trattamento, inclusi: Early Treatment Diabetic Retinopathy Study (acuità visiva – VA), Pelli-Robson (sensitività al contrasto – CS), Goldmann (campi visivi) e dark adapted full field stimulus threshold (soglia di stimolo a tutto campo – FST) (n=9). Lo Scotopic Sensitivity Tester-1 (SST-1) per l’adattamento al buio fu applicato nei due ultimi soggetti trattati.

Risultati
Sei dei 12 soggetti hanno ottenuto misurabili significativi incrementi della funzione visiva dopo il trattamento. Tre dei nove soggetti testati con la FST, hanno mostrato un sensibile miglioramento da 10,3 a 17,5 dB (cioè da 13 a 53 volte) in entrambi gli occhi una settimana dopo l’agopuntura, miglioramento che si è mantenuto per almeno 10 – 12 mesi, ed era ben al di là della tipica variabilità test-retest (95% CI: 3-3,5 dB) precedentemente trovata nella retinite pigmentosa. L’adattamento al buio SST-1 è risultato abbreviato in entrambi i soggetti testati con una media del 48,5 per cento in una settimana (intervallo 36-62 per cento da 10 a 30 dB), al di fuori dei tipici coefficienti di variazione inferiori al 30 per cento determinati in precedenza sia nei pazienti con retinite pigmentosa sia nei soggetti normali. Quattro dei cinque soggetti in cui sono stati misurati miglioramenti della sensibilità scotopica psicofisica, hanno riportato anche miglioramenti soggettivi della visione notturna o in ambienti bui. Un soggetto ha ottenuto un miglioramento di 0,2 logMAR della VA; un altro ha avuto un miglioramento di 0,55 logCS. Un altro paziente ha manifestato oltre il 20 per cento di miglioramento nell’area dei campi visivi Goldmann.

Il protocollo di agopuntura è stato completato e ben tollerato da tutti i pazienti, senza eventi avversi o perdita visiva.

Conclusioni
L’agopuntura comporta un rischio minimo, se somministrata da un agopuntore ben addestrato, e può avere significativi misurabili benefici sulla funzione visiva residua nei pazienti con retinite pigmentosa, con particolare riguardo alla sensibilità scotopica, mai precedentemente studiata. Questi risultati preliminari confermano la necessità di futuri studi controllati per approfondire i potenziali meccanismi d’azione.

Bittner AK , Gould JM, Rosenfarb A et al. A pilot study of an acupuncture protocol to improve visual function in retinitis pigmentosa patients. Clin Exp Optom. May 2014;97(3):240-247
Gemma D’Angelo