Oncologia, il contributo delle medicine complementari.

Come testimoniano numerosi studi e statistiche, è sempre maggiore il numero dei malati di tumore che si rivolge, durante la malattia, alle medicine complementari. L’approccio più moderno nella cura dei pazienti con cancro è quello dell’oncologia integrata, che include terapie complementari basate su prove di efficacia scientifiche, da associare ai trattamenti convenzionali per favorire il benessere e la salute di pazienti/persone molto fragili. Quest’approccio è praticato in grandi ospedali internazionali e si va diffondendo anche in Europa, dove aumenta gradualmente l’offerta di terapie integrate, non solo in ambito privato ma anche all’interno dei servizi sanitari pubblici.
E l’integrazione fra le terapie è la scelta più giusta, scrivono gli autori del volume “Le medicine complementari per il paziente oncologico. Sviluppo e opportunità dell’oncologia integrata”, appena pubblicato da Felici Edizioni, per evitare che i pazienti facciano ricorso ai trattamenti non “convenzionali” sotto forma di auto-medicazione e senza tenere conto delle verifiche scientifiche e dei requisiti di qualità e di sicurezza.

Il libro raccoglie in circa 400 pagine i principali studi pubblicati nella letteratura internazionale su agopuntura e medicina tradizionale cinese, fitoterapia, omeopatia, omotossicologia e medicina antroposofica a sostegno del malato di tumore. Frutto del lavoro congiunto di un gruppo di medici e ricercatori di medicina complementare e di medicina ufficiale, intende fare chiarezza tra le diverse opzioni di cura, al fine di selezionare le migliori terapie per ciascun paziente e di attuare una vera “comprehensive cancer care”.

Oltre ai curatori, Sonia Baccetti, Mariella Di Stefano ed Elio Rossi, sono autori del volume Maura Di Vito, Alberto Laffranchi, Chiara Menicalli, Maria Valeria Monechi, Emanuela Portalupi, Tania Re, con il contributo di Gianni Amunni, Massimo Bonucci, Angelo Raffaele De Gaudio, Fabio Firenzuoli, Luigi Gori, Carmelo Guido, Giovanna Masala e Domenico Palli.
La prefazione e l’introduzione sono a cura rispettivamente di Lucio Luzzatto, direttore scientifico dell’Istituto Toscano Tumori, e Paolo Morello Marchese, direttore generale dell’Azienda Sanitaria di Firenze.

Di Stefano Mariella