Meccanismi antidepressivi dell’agopuntura: analisi del trascrittosoma dell’intero genoma della corteccia dei ratti con stress cronico.

Il disturbo depressivo maggiore (MDD) è una malattia cronica che influisce negativamente sull’umore e sull’attività cognitiva.
In questo studio, gli autori hanno suddiviso casualmente i ratti in un gruppo di controllo (C), in un gruppo modello (M), in un gruppo fluoxetina (F) e in un gruppo di agopuntura (A), usando il test in campo aperto per accertare se l’agopuntura influisca sullo stress cronico (CRS) inducendo comportamenti depressivi nei ratti ed esplorando il meccanismo antidepressivo dell’agopuntura a livello molecolare del trascrittoma nella corteccia frontale dei ratti CRS mediante sequenziamento dell’RNA (RNA-seq). Secondo l’analisi dei geni differenzialmente espressi (DEG), gli autori hanno identificato 134, 46 e 89 differentemente espressi nel confronto tra gruppo C vs M, gruppo F vs M e gruppo A vs M, rispettivamente.
Attraverso l’analisi Gene Ontology (GO) e l’analisi delle vie del Kyoto Encyclopedia of Genes and Genomes (KEGG), gli autori hanno identificato i gruppi di geni coinvolti nello spazio extracellulare, nella risposta infiammatoria, nella via di segnalazione del recettore Toll-like, nella via di segnalazione delle chemochine e nelle vie di segnalazione TNF.
In questo studio, la tecnologia RNA-seq è stata utilizzata per studiare i transcriptomi dell’intero genoma della corteccia frontale in ratti depressi sotto CRS, che hanno suggerito che l’effetto antidepressivo dell’agopuntura è efficace ed ha una caratteristica multitarget, che può essere correlata al metabolismo degli aminoacidi e delle vie infiammatorie, in particolare della via di segnalazione del recettore Toll-like, della via di segnalazione del TNF e della via di segnalazione NF-kappa B.

Wang Y, Jiang H, Meng H, et al. Antidepressant Mechanism Research of Acupuncture: Insights from a Genome-Wide Transcriptome Analysis of Frontal Cortex in Rats with Chronic Restraint Stress. Evid Based Complement Alternat Med. 2017;2017:1676808.

Riccardo Rustichelli