Le origini dello studio dell’anatomia nella medicina tradizionale cinese (1).

La pratica della dissezione dei cadaveri, nella Cina antica, ha avuto piena legittimazione solo in un secondo momento rispetto alle speculazioni teoriche. Tuttavia, i documenti in nostro possesso non offrono una cronologia uniforme che permetta di identificare una data di inizio certa per questa pratica che, verosimilmente, era impiegata anche prima delle testimonianze storiche, anche se non diffusamente.

Confucio ( ??? , 551 a.C. – 479 a.C. ) nel suo Classico della pietà filiale afferma che i capelli e la pelle non possono essere mutilati perché appartengono ai nostri avi, concezione questa che conferisce una certa sacralità a tali parti del corpo.

Nel Nei Jing Su Wen Ling Shu (Stesura definitiva ad opera di Wang Bing ( 710-804 d.C.) le prime dissezioni sono del periodo dei Regni Combattenti (453- 222 a .C.) e nel capitolo dedicato ai canali ( mai ) afferma che: “….dopo la morte il corpo può essere sezionato per acquisire conoscenza della misura ed aspetto dei visceri e dei vasi ….”.

La prima testimonianza storica di una dissezione di cadavere risale ad una nota citata negli Annali della dinastia Han , dinastia che regnò dal 206 a .C. al 220 d.C., in cui si riporta che l’imperatore dell’epoca Wang Mang ordinò una dissezione sul cadavere di un ribelle chiamato Wang Sun Qing . L’episodio sembra risalire al 16 d.C. e si svolse alla presenza del medico Shang Feng e di “…. Un esperto macellaio ….” Il testo aggiunge ancora che nei vasi sanguigni del cadavere erano stati inseriti dei piccoli tronchi di bambù per verificarne il tragitto al fine di definirne la funzione.

Altre fonti storiche (il testo Pin Tui Lu redatto durante la dinastia Song del Nord, 960-1127 d.C.) riportano dell’esecuzione di 56 ladri i cui cadaveri furono impiegati per lo studio anatomico. Lo stesso episodio è citato anche in un’altra fonte storica chiamata “ Le illustrazioni anatomiche dei 5 visceri di Ou Xi Fan “, testo questo menzionato anche nell’opera giapponese Ton J Sho del 1302.

Anche nel periodo Chong Ning della dinastia Song (1102-1106 d.C.), numerose esecuzioni terminavano con l’uso dei cadaveri a scopo medico. Fino ad allora, comunque, la dissezione era una pratica considerata alla stregua di una punizione e riservata solo ai criminali.

E’ interessante notare che i termini anatomici o correlati alla dissezione anatomica impiegati nei testi classici sono rimasti invariati fino ad oggi e sono ancora di uso comune, come il termine “anatomia o dissezione anatomica” che è rimasto invariato dal Ling Shu quale ??? jie pou xué .

Il capitolo 31 del Ling Shu intitolato Chang Wei , ovvero stomaco e intestino, riporta dettagli anatomici dei visceri quali: peso, lunghezza e calibro non solo degli intestini, ma anche della lingua e della laringe.

E’ del 1027, ad opera del medico Wang Wei Yi , il modello in metallo del corpo umano con le raffigurazioni dei punti di agopuntura, detto Tong-Ren ( ?? tóng rén ).

Bibliografia:
1) Claus C. Schnorrenberger. Anatomical roots of Chinese medicine and acupuncture. J Chin Med 2008; 19: 35-63.

Vittorio Mascherini