Le medicine complementari, uno stile di vita salutare per tutti. Stili di vita più “virtuosi” fra chi si cura con le medicine complementari: emerge da un’indagine sui cittadini toscani che si rivolgono a queste terapie nel Servizio sanitario regionale.

Obiettivo
Secondo studi pubblicati in letteratura, chi utilizza le medicine complementari (MC) fa più movimento, tende ad avere una dieta salutare, è, quindi, meno in sovrappeso, ed ha complessivamente uno stile di vita più sano. A partire da questi dati, la Rete toscana di medicina integrata (RTMI) ha avviato un’indagine sugli stili di vita dei cittadini che si rivolgono agli ambulatori di medicina complementare del Servizio sanitario regionale toscano e, in collaborazione con l’Agenzia Regionale di Sanità della Toscana, ha elaborato un questionario sugli stili di vita, distribuito ai pazienti negli ambulatori toscani di MC. Oltre agli aspetti socio-demografici, nel questionario erano presenti domande su: esercizio fisico, abitudine al fumo, tipologia di dieta seguita, consumo di alcol, di farmaci e di integratori alimentari ed erboristici. L’indagine si è svolta nel periodo gennaio-luglio 2014 e, in seguito, sono stati estrapolati i dati di 1.064 questionari riguardanti 23 ambulatori. I risultati sono stati confrontati con quelli dell’indagine PASSI (Progressi Aziende Sanitarie per la Salute in Italia) 2010-2013, un sistema di sorveglianza che monitora lo stato di salute della popolazione italiana. Si è visto che, per quanto riguarda l’attività fisica, nel campione dei pazienti di MC la sedentarietà è del 23%, contro il 26,65% del campione PASSI Toscana e il 31% di quello PASSI Italia; inoltre pratica uno sport il 13,2% degli utenti di medicina complementare. Quanto al secondo tema, l’abitudine al fumo, il 19% degli utenti di MC ha dichiarato di fumare, contro il 26,6% e il 27,4% del campione rispettivamente di Passi Toscana e Passi Italia e non ha mai fumato una percentuale importante (44,7%) di chi si rivolge alle medicine complementari. Il consumo di alcol a rischio – 30 gr. al giorno per gli uomini e 20 per le donne – riguarda l’11,6% del campione MC contro il 16,7% del campione Passi Toscana e il 16,9% del campione Passi Italia. Inoltre, fra gli utenti di MC è elevata la percentuale (39,1%) di chi consuma 5 o più porzioni al giorno di frutta e verdura rispetto sia al campione Passi Toscana (9,8%) sia a quello Passi Italia (9,5%). Un dato che segnala un comportamento virtuoso in termini di prevenzione e salute. Sono state evidenziate alcune differenze fra i pazienti delle diverse discipline complementari del Servizio sanitario regionale: ad esempio, i cittadini che si rivolgono all’omeopatia sono mediamente più attivi, e di conseguenza più magri, e consumano più frutta e verdura rispetto a quelli che utilizzano l’agopuntura; per contro, l’assunzione di alcol è leggermente più alta fra i primi. Questi dati confermano quanto hanno evidenziato studi analoghi a livello internazionale, e cioè che le medicine complementari contribuiscono ad affermare un nuovo approccio alla salute. Una visione in cui l’acquisizione di stili di vita sani, la sobrietà nella domanda sanitaria ed una maggiore consapevolezza nella tutela della salute personale, di familiari, di animali e dell’ambiente giocano un ruolo significativo.
Rete toscana di medicina integrata