L’agopuntura manuale nell’agopunto TE5-Waiguan dimostra di avere un effetto neuroprotettivo attraverso la regolazione dell’espressione del fattore antiapoptotico Bcl-2.

L’agopuntura, è dimostrato, esercita molteplici effetti sia su patologie neurologiche che neurodegenerative, sia a livello cerebrale che cerebellare.
Il punto di agopuntura TE5-Waiguan viene impiegato per il trattamento dell’emiplegia e della paralisi. L’agopuntura in questo punto influenza i network neuronali funzionali, incluso le aree sensomotorie, migliorando la funzione sensomotoria.
In questo studio gli autori esaminano l’effetto dell’agopuntura sul normale funzionamento del cervello, in particolare valutando determinate attività biologiche nel cervelletto.
Sono stati utilizzati 39 topi randomizzati in tre gruppi: il gruppo di controllo, il gruppo di trattamento con agopuntura nel punto TE5-Waiguan ed un gruppo sham in cui si utilizzava un punto non di agopuntura vicino a TE5-Waiguan.
Subito dopo la stimolazione i ratti sono stati sacrificati ed il materiale cerebellare è stato analizzato con Microarray, RT-PCR e Western blotting.
Attraverso Microarray sono stati profilati 113 geni rappresentativi di 19 pathway di segnali di sopravvivenza.
I risultati dimostrano che dopo 20 minuti di trattamento, la stimolazione in TE5 ed in un punto sham, attivano vie diverse della trasduzione del segnale, in particolare, nel gruppo di trattamento, l’mRNA di Bcl-2 e Birc1b erano marcatamente incrementati.
Per validare i dati dell’espressione dell’mRNA di Bcl-2 e Birc1b, è stata utilizzata la RT-PCR che conferma un incremento di Bcl-2 e Birc1b rispetto al gruppo di controllo anche a due ore di distanza dal trattamento.
Nel cervello adulto murino, l’incremento dell’espressione di Bcl-2 promuove la sopravvivenza neuronale in numerose regioni cerebrali attraverso l’inibizione dei fisiologici processi di morte cellulare.
I dati di questo studio, associati a quelli di studi precedenti, che dimostravano come l’agopuntura in GV20-Baihui e GV14-Dazhui incrementasse i livelli di Bcl-2 nell’ippocampo e nel lobo frontale, sono evidenze che supportano l’effetto neuroprotettivo dell’agopuntura mediante l’attivazione di vie anti-apoptosi.
Gli autori concludono che l’agopuntura regola le funzioni cerebrali attraverso la regolazione dell’espressione di fattori anti-apoptotici come Bcl-2 e Birc1b, influenzando a sua volta le pathway dei segnali di sopravvivenza.

Dong Lin, Li-li Lin, Kyle Sutherland et al. Manual acupuncture at the SJ5 (Waiguan) acupoint shows neuroprotective effects by regulating expression of the anti-apoptotic gene Bcl-2 Neural Regen Res. 2016 Feb; 11(2): 305–311.

Riccardo Rustichelli