L’agopuntura e il trattamento dell’insonnia.

ABSTRACT
L’insonnia è di comune riscontro nella pratica clinica, e viene segnalata con una prevalenza di quasi il 40% in alcune popolazioni. Sebbene non sia di prima scelta per questa patologia, l’agopuntura può essere utile nel trattamento dell’insonnia ed ha un’eccellente tollerabilità e sicurezza. Una maggiore conoscenza delle potenzialità di questa medicina nel trattare la carenza di sonno, può portare all’utilizzo di una migliore terapia nei confronti dei pazienti affetti da questo disturbo.

PAROLE CHIAVE
Disturbi del sonno, agopuntura, insonnia

INTRODUZIONE
L’insonnia ed i disturbi del sonno più in generale sono problemi clinici molto frequenti nell’ambito ambulatoriale.
Il termine insonnia può racchiudere diverse tipologie: l’alterazione dell’induzione al sonno, il sonno frammentato o quello definito “non ristoratore”.
In uno studio condotto su 218 pazienti presso le strutture ambulatoriali di medicina generale, quasi il 40% lamentava insonnia. (1)
I tassi di prevalenza erano più alti tra le donne e nei pazienti di età compresa tra 35 e 54 anni. (2)
Diventa un disturbo molto più frequente nei pazienti di età superiore ai 65 anni. Su circa 13.000 pazienti oltre i 65 anni, a cui è stato somministrato un questionario clinico, più di un terzo degli intervistati ha riferito il disturbo dell’insonnia. (2)

Trattamento farmacologico
Spesso i disturbi del sonno sono gestiti con l’utilizzo di farmaci quali le benzodiazepine e gli antidepressivi triciclici. L’assunzione orale di sedativi ed ipnotici conduce ad un alto potenziale di abuso e il loro effetto è comunque cumulativo. Gli antidepressivi triciclici possono avere degli effetti indesiderati non ben tollerati, come la secchezza delle fauci, l’ipotensione ortostatica, la ritenzione urinaria ed disturbi della conduzione cardiaca. Molti pazienti praticano l’automedicazione. La melatonina, pure ampiamente utilizzata nel tentativo di normalizzare il ciclo sonno-veglia, è ampiamente disponibile, tuttavia sono scarsi i dati sulla sua sicurezza nell’utilizzo a lungo termine. La sua farmacocinetica non è completamente studiata e le interazioni della melatonina con altri farmaci non sono note. Si sono ipotizzati potenziali effetti negativi, sulla base di dati sperimentali su animali, nei quali il prolungato utilizzo della melatonina può condurre ad una inibizione della funzione riproduttiva e ad un ritardo della pubertà. (4, 5)

ALTRI TRATTAMENTI
I possibili interventi non farmacologici consistono nel tentativo di cambiare gli ausili del riposo, le abitudini o le aspettative.
Uno studio ha utilizzato la terapia cognitivo-comportamentale per migliorare il sonno in un trial randomizzato e controllato con placebo, raggiungendo un tasso di risposta del 55,6%. (6)
Un altro approccio utilizzato è quello della “light therapy,” una modalità comunemente utilizzata sia nel disturbo affettivo stagionale sia nei disturbi del sonno. In un’analisi condotta su 83 pazienti con disturbo affettivo stagionale trattati con fototerapia, Terman e Terman hanno potuto rilevare alcuni significativi effetti avversi: la nausea è stata riferita nel 16% circa dei pazienti, mentre la cefalea ed i tremori sono stati riportati in oltre l’8%. (7)

TRATTAMENTO CON AGOPUNTURA
L’agopuntura può portare benefici nel trattamento di questo comune problema clinico. In uno studio di Lee (8), tutti i pazienti arruolati riferivano come sintomo predominante l’insonnia grave, ossia un sonno di durata non superiore alle 3-4 ore per notte.
Sono stati utilizzati in questo studio 7 punti auricolari: cuore, rene, surrene, endocrino, triplice riscaldatore, endocrino, e Shen Men. Oltre a questi 7 punti auricolari standard, sono stati aggiunti, se dolorosi o reattivi alla palpazione dell’orecchio, anche: simpatico, occipite e cistifellea.
I pazienti sono stati trattati 3 volte alla settimana, con una durata tipica di 10-12 trattamenti iniziali, seguito da un periodo di osservazione tra le 2 e le 4 settimane. Quindici pazienti su 16 hanno eseguito circa 15 trattamenti, mentre un paziente è stato sottoposto a 28 trattamenti.
Lee ha riferito che ponfi di lidocaina, praticati solo sui punti auricolari, hanno portato ad un miglioramento dei sintomi dei disturbi del sonno in 15 dei 16 pazienti trattati. Gli effetti terapeutici erano ancora presenti dopo i tre mesi successivi alla conclusione del trattamento. (8)
In uno studio condotto sui pazienti ambulatoriali frequentanti il suo dipartimento, Fischer (9) ha riportato risultati altrettanto incoraggianti: il 100% dei pazienti trattati per insonnia, ha avuto un beneficio senza recidiva entro 18 mesi di follow-up.
Montakab e Langel (10) hanno seguito 40 pazienti, trattandoli con agopuntura vs semplice puntura, eseguendo studi polisonnografici in entrambi i gruppi. Si è potuto rilevare un cambiamento oggettivo e statisticamente significativo nel gruppo trattato con agopuntura vera rispetto all’altro.
L’agopuntura inoltre si è dimostrata uno strumento terapeutico efficace nel trattamento dei pazienti affetti da HIV con disturbi del sonno. L’architettura del sonno è alterata in tutte le fasi della malattia da HIV. In uno studio condotto da Phillips e Skelton (11), la qualità del sonno migliorava significativamente dopo 5 settimane di trattamento con agopuntura. I partecipanti allo studio sono stati esaminati attraverso un questionario autosomministrato riguardante i disturbi del sonno, ma sono stati arruolati solo i pazienti con disturbi gravi o moderati. Gli strumenti utilizzati per valutare le risposte del paziente al trattamento sono stati: l’actigrafia (ossia il rilevamento e la numerazione dei movimenti periodici degli arti nel sonno) ed il monitoraggio personale della qualità del sonno attraverso un punteggio associato ad una scala analogica visiva di valutazione, già utilizzata e consolidata per il dolore.
L’agopuntura è stata effettuata 2 volte alla settimana per 5 settimane.
Il trattamento di agopuntura è stato personalizzato in base alla diagnosi secondo la Medicina Tradizionale Cinese (MTC), ed è stato di volta in volta rivalutato durante il trattamento. Sono stati utilizzati punti auricolari e punti somatici.
Comparando il pre- ed il post-trattamento sono emersi valori statisticamente significativi riguardanti: durata del sonno, tempo di veglia e qualità del sonno.

DISCUSSIONE
Il trattamento dell’insonnia con agopuntura varia in base al diverso scenario clinico ed al tipo di agopuntura praticata dal medico. Inoltre, ogni paziente deve essere indagato per ricercare eventuali sindromi cliniche che possano contribuire alla comparsa dei disturbi del sonno e che necessitino di interventi specifici farmacologici, chirurgici o di igiene alimentare, ad esempio: ipertiroidismo, feocromocitoma o abuso di caffé. (1)
In letteratura medica si possono trovare alcuni suggerimenti generali per quanto riguarda l’utilizzo dell’agopuntura nel trattamento dell’insonnia. Per esempio un autore suggerisce, come prescrizione, l’utilizzo di HT7 (Shen Men) e An Mien (punto extra). (12)
Un interessante percorso di ricerca da perseguire in una review medica, potrebbe essere quello del confronto tra diversi stili di agopuntura per il trattamento di insonnia. Inoltre, non sono ancora stati pubblicati in letteratura studi di confronto tra agopuntura e farmaci per il trattamento dell’insonnia.

CONCLUSIONE
L’agopuntura sembra essere un approccio terapeutico utile per questa comune patologia.
L’agopuntura è comunemente usata per trattare l’insonnia in Cina, ma non in Nord America. (13)
Questa è invece è una patologia in cui l’agopuntura potrebbe essere un’ utile aggiunta ai trattamenti allopatici. I medici dovrebbero essere consapevoli del fatto che l’agopuntura è un trattamento potenzialmente utile nella terapia di questa comune patologia.

BIBLIOGRAFIA
1. Professional Guide to Signs and Symptoms. 3rd ed. Springhouse, Pa: Springhouse Corp; 2001:422-426.
2. Blais FC, Morin CM, Boisclair A, Grenier V, Guay B. Insomnia: prevalence and treatment of patients in general practice [in French]. Can Fam Physician. 2001;47:759-767.
3. Ohayon MM, Zulley J, Guilleminault C, Smirne S, Priest RG. How age and daytime activities are related to insomnia in the general population: consequences for older people. J Am Geriatr Soc. 2001;49:360-366.
4. Arendt J. Safety of melatonin in long-term use. J Biol Rhythms. 1997;12: 673-681.
5. Arendt J. Melatonin, circadian rhythms, and sleep [editorial]. N Engl J Med. 2000;343:1114-1116.
6. Morin CM, Colecchi C, Stone J, Sood R, Brink D. Behavioral and pharmacological therapies for late-life insomnia: a randomized controlled trial. JAMA. 1999;281:991-999.
7. Terman M, Terman JS. Bright light therapy: side effects and benefits across the symptom spectrum. J Clin Psychiatry. 1999;60:799-808.
8. Lee TN. Lidocaine injection of auricular points in the treatment of insomnia. Am J Chin Med. 1977;5:71-77.
9. Fischer MV. Acupuncture therapy in the outpatients-department of the University Clinic Heidelberg [in German]. Anaesthesist. 1982;31:25-32.
10. Montakab H, Langel G. The effect of acupuncture in the treatment of insomnia: clinical study of subjective and objective evaluation [in French]. Schweiz Med Wochenschr Suppl. 1994;62:49-54.
11. Phillips KD, Skelton WD. Effects of individualized acupuncture on sleep quality in HIV disease. J Assoc Nurses AIDS Care. 2001;12:27-39.
12. Lin Y. Acupuncture for insomnia and acupuncture analgesia. Psychiatry Clin Neurosci. 1995;49:119-120.
13. Xu X. Acupuncture in an outpatient clinic in China: a comparison with the use of acupuncture in North America. South Med J. 2001;94:813-816.

Judith R, Peterson MD. Acupuncture and the treatment of insomnia. Medical Acupuncture. A journal for physicians by physicians. 2002;13(3):36-7

Paola Caldiron