L’agopuntura e i farmaci per la depressione, complicanza dell’ischemia subcorticale: uno studio controllato randomizzato.

Obiettivo
Scopo del presente lavoro è valutare se sia efficace l’utilizzo dell’agopuntura rispetto ai farmaci tradizionali nella depressione quale complicanza della malattia vascolare ischemica subcorticale (SIVD).

Metodi
Sessanta pazienti sono stati randomizzati in due gruppi uguali: agopuntura e farmaci. Nel primo gruppo, l’agopuntura è stata applicata a Baihui (GV20), Shuigou (GV26), Fengfu (GV16), Fengchi (GB20) associandola ad altri punti individuali, una volta al giorno, 6 volte a settimana. Una sessione era composta di 4 settimane e ne sono state eseguite due.
Nel gruppo farmaci, sono stati somministrati nimodipina 30 mg, tre volte al giorno, e fluoxetina 20 mg, una volta al giorno, per 8 settimane.
Sono stati valutati: la velocità del flusso sanguigno cerebrale (CBFV) e la solubilità del CD40 ligando (sCD40L) prima del trattamento, alla fine della quarta e alla fine dell’ottava settimana di trattamento. I punteggi di valutazione cognitiva Montreal (MoCA) e la scala di depressione Hamilton (HAMD) sono stati somministrati in entrambi i gruppi. Sono stati inoltre confrontati i dati relativi all’efficacia sui sintomi cognitivi e sulla depressione.

Risultati
Rispetto ai dati precedenti al trattamento, la velocità del flusso sanguigno (Vm) dell’arteria cerebrale media (MCA), di quella anteriore (ACA) e quella posteriore (PCA) è aumentata significativamente al termine della quarta settimana di trattamento nei due gruppi (P<0.05). Alla fine dell’ottava settimana, il Vm ha avuto un ulteriore incremento (P<0.01). Le differenze non sono state però significative nel confronto tra i due gruppi (tutti P>0.05). Rispetto al controllo iniziale, il sCD40L si è ridotto significativamente dopo il trattamento nei pazienti dei due gruppi (P<0,01), ma la differenza tra i due gruppi non è risultata significativa (tutti P>0,05). Rispetto al momento iniziale, il punteggio MoCA è aumentato significativamente dopo il trattamento in entrambi i gruppi (P<0.01), il punteggio HAMD si è ridotto significativamente (P<0.01), ed ancora le differenze tra i due gruppi non sono risultate significative (P>0.05). Il tasso effettivo totale di miglioramento cognitivo è stato dell’86,7% (26/30) nel gruppo agopuntura e dell’80,0% (24/30) nel gruppo farmaci, senza differenze significative tra i due gruppi (p>0.05). Il tasso effettivo totale di miglioramento nella depressione è stato del 93,3% (21/30) nel gruppo agopuntura e dell’86,7% (26/30) nel gruppo farmaci, ancora una volta senza differenze significative tra i due gruppi (P>0.05).

Conclusione
L’agopuntura potrebbe aumentare significativamente il CBFV e ridurre le espressioni sieriche del sCD40L nei pazienti affetti da SIVD complicata dalla depressione, e migliora significativamente sia la funzione cognitiva sia i sintomi della depressione. La sua efficacia è simile a quella dei farmaci occidentali. L’aumento sierico del sCD40L è forse coinvolto nella comparsa e nello sviluppo di SIVD. Poter ridurre l’espressione del sCD40L contribuisce alla diminuzione del danno indotto dall’ischemia cerebrale e migliora la riperfusione.

Xiao W, Zhang XB, Hu HX, et al. Acupuncture and drug for subcortical ischemic vascular disease complicated with depression: a randomized controlled trial. Zhongguo Zhen Jiu. 2014 Nov;34(11):1051-6.

Erminia Caldiron