L’agopuntura applicata con manipolazione in tonificazione e dispersione inibisce l’apoptosi neuronale dell’ippocampo in topi ipertesi.

Obiettivi
Per osservare gli effetti di diverse tecniche di agopuntura nella pressione arteriosa di topi ipertesi (SHR), in questo studio è stata messa a confronto la puntura dell’agopunto Taichong LR3 in 4 gruppi di cavie SHR utilizzando vari metodi di stimolazione.

Metodi
In un gruppo è stata effettuata la rotazione in tonificazione (1.5-2 mm di profondità, rotazione dell’ago in senso orario di 360° con il pollice che si muove energicamente in avanti e dolcemente indietro, 60 volte al minuto per 1 minuto, mantenendo gli aghi per 9 minuti); nel secondo gruppo la rotazione in dispersione (1.5-2 mm di profondità, rotazione dell’ago in senso antiorario di 360° e poi in senso orario di 360°, con il pollice che si muove energicamente indietro e dolcemente in avanti, 60 volte al minuto per 1 minuto, mantenendo gli aghi per 9 minuti); nel terzo gruppo la stimolazione del punto senza rotazione (1.5-2 mm di profondità e mantenendo gli aghi per 10 minuti) e nel quarto gruppo i topi non sono stati sottoposti a agopuntura.

Risultati
In tutti i gruppi in cui è stata effettuata l’agopuntura nel punto LR3 si sono riscontrati un ridotto numero di cellule apoptotiche, una ridotta espressione mRNA e proteica di Bax e un rapporto aumentato di Bcl-2/Bax nell’ippocampo rispetto ai topi SHR del gruppo di controllo. Osservando le diverse tecniche di stimolazione, il rapporto Bcl-2/Bax era maggiore nel gruppo della tecnica di rotazione in dispersione, mentre l’espressione di mRNA era maggiore nel gruppo di aghi infissi senza rotazione.

Conclusione
Questi risultati suggeriscono che diversi metodi di stimolazione degli aghi sono in grado di modificare la pressione arteriosa, incrementando il rapporto Bcl-2/Bax e inibendo l’apoptosi nell’ippocampo dei topi SHR.

Lu J, Guo Y, Guo CQ et al. Acupuncture with reinforcing and reducing twirling manipulation inhibits hippocampal neuronal apoptosis in spontaneously hypertensive rats. 2017. Neural Regen Res 12(5):770-778

Maria Letizia Barbanera