La Vera Medicina Cinese e la Cina di oggi. / La pratica della Vera medicina Cinese.

La Vera Medicina Cinese e la Cina di oggi. Carlo Moiraghi, Editoriale Jaca Book, Milano 2013. Pagine 240, Euro 22,00
La pratica della Vera medicina Cinese. Carlo Moiraghi. Editoriale Jaca Book, Milano 2011. Pagine 234, Euro 22,00
In questi due libri Carlo Moiraghi cesella la via ed il modo della medicina cinese che da anni individua, pratica ed espone, intervento a tutto tondo, ad un tempo tradizionale e attuale, concettuale e creativo, propositivo e realizzativo, aderente all’insegnamento antico quanto radicato nell’oggi, ad ogni pagina contestualizzato nella vicenda sociopolitica ed etica di questo nostro rotondo mondo globalizzato in cui tutto è chiaro e al tempo stesso oscuro, tutto è noto e nulla certo. Ad introdurne il contenuto e lo spessore conviene riportare i contributi di Autori citati nei due rilevanti volumi che verranno presentati a Palazzo Dugnani, via Manin 2, Milano, MM 3 Stazione Turati, mercoledì 22.05.2013, ore 15.00, entrata libera.

Paola Poli
Quello che la medicina cinese vive ora è un tempo nuovo che ha come tema il serio confronto tra olismo cinese e particolarismo occidentale. Sono dell’idea che, dal momento che la medicina cinese si è storicizzata prendendo a prestito le date delle vite degli imperatori, questo attuale possa essere considerato il tempo di una «nuova dinastia» che per la prima volta esce dai confini dell’Impero ed incontra culture diverse, il che per certi versi è vero anche da un punto di vista economico, politico e geografico.

Lucio Sotte
Per poter esplicare tutto il suo potenziale terapeutico la medicina cinese ha tuttavia bisogno di condizioni che le sono attualmente negate anche nella stessa Cina: in primis una formazione che non soltanto sia fedele alla filosofia di fondo della medicina classica, ma anche sia idonea allo sviluppo di intelligenze altre rispetto a quella logico-deduttiva cui si rivolge in maniera esclusiva l’insegnamento accademico. Per essere esercitata al meglio, ha bisogno di un ridimensionamento della razionalità, che va usata alla pari con altre facoltà, come ad esempio la recettività nell’assenza di pensiero egoico, la conoscenza introspettiva, l’attenzione vigile priva di contenuti mentali e anche di quella che Masunaga chiamò la «sensibilità primitiva»: un’intelligenza sintetica che permette a sistemi estremamente complessi, quali sono gli esseri umani, di interagire spontaneamente e capirsi profondamente in modo semplice, per empatia.

Giulia Boschi
La principale via per cogliere e realizzare appieno l’odierna opportunità sta certo nel rivedere e correggere l’esasperazione razionale che ha caratterizzato il secolo passato. Si tratta infatti di recuperare le qualità esperienziali proprie della cultura antica, l’ascolto e il contatto, la meditazione e la contemplazione, riscoprendo le sincere vie maestre dell’atto vero, quale che esso sia e, per quanto qui ci concerne, dell’agire curativo. Questo è la Vera Medicina Cinese, plasmata nella realtà, nell’umiltà e nella correttezza, nella libertà e nel rispetto, nella conoscenza serena, nella misura e nella semplicità, nella comunione e nella compassione, radicata nel tronco tradizionale, sua fertile fronda nell’oggi, abitata dalla stabilità, dalla fiducia e dalla certezza, in deferente ascolto della fiorita voce dei Maestri, scienza di connotazione a un tempo logica e sovralogica, esperienziale nella pratica, correlata filosoficamente alla teoria generale dei sistemi, solidamente ancorata alla mistica occidentale oltre che orientale. Vi è una via della medicina cinese che va ritrovando nel mondo l’antica sacralità che le è propria, in cui il medico ritrova il coincidere delle funzioni di scienziato e di filosofo, di persona pia, e in questo ognuno si scopre riunito secondo le proprie regionalità alle fondamenta culturali da cui proviene, finalmente se stesso, uomo vitale.

Giorgio Invernizzi
La rivisitazione degli antichi e dei recenti percorsi della medicina cinese sviluppata da Moiraghi nei volumi che dedica alla Vera Medicina Cinese, VMC, e specie nel naturale raffronto che propone con l’odierna rigida scena cinese ed il grave scenario planetario che ne viene, può anche aiutare a pervenire alla risoluzione del problema sull’agire medico che, in tutti i tempi, deve basarsi tanto sulla conoscenza scientifica quanto sull’ethos umanitario. Nel corso degli ultimi due millenni, nell’eterogenea complessa tradizione cinese, molte scuole mediche si sono complementate, contrapposte e avvicendate. Oggi viviamo in una società multietnica e multiculturale e una nuova via è indispensabile perché l’agopuntura tradizionale possa vivere, rivivere ed evolversi percorrendo un appassionato iter terapeutico personale in ogni medico. Il Moiraghi affronta qui il compito di fare il punto sulla possibilità di dialogo e integrazione tra la biomedicina moderna e quella ereditata dall’Oriente, e la via dell’integrazione perseguita dalla Scuola del Metallo è importante non soltanto da un punto di vista storico, epistemologico, antropologico e scientifico, ma offre anche la concreta possibilità di una utilizzazione pratica. L’Autore sa esporre con coraggio e chiarezza tutti i problemi suscitati dalla Vera Medicina Cinese, VMC, e dalla Scuola del Metallo che la interpreta, specie quelli inerenti all’anatomia, alla fisiologia, allo psichismo, al rapporto medico-paziente, all’effetto placebo, all’olismo, contestualizzandoli nelle realtà sociali ed etiche, e propone modelli e metodiche di formazione, di diagnosi, di terapia, di ricerca medica. Sono volumi impegnativi, non vanno solo letti, devono essere meditati per comprenderne la profondità.

Franco Caspani