LA RICERCA IN AGOPUNTURA COMMENTATA:

Introduzione

Il problema del dolore postoperatorio in donne sottoposte a chirurgia oncologica comprende: il recupero generale e la ripresa precoce della deambulazione, limitando complicanze postoperatorie quali il distress respiratorio e il tromboembolismo. Dal momento che in letteratura vi sono numerosi studi sul trattamento del dolore nelle donne, si è deciso di avviare il presente studio.

Materiali e metodi

Lo scopo dello studio è di valutare l’effetto dell’agopuntura tradizionale comparata all’agopuntura più PENS (Percutaneus Electrical Nerve Stimulation) nel sollievo del dolore post-operatorio in donne sottoposte a chirurgia oncologica addominale/pelvica, nei due giorni dopo l’ intervento.

A ciascuno dei due gruppi di trattamento sono state assegnate, con criterio di randomizzazione, dieci donne, di età compresa tra 30 e 82 anni. Sono stati rispettati gli usuali criteri di esclusione (gravidanza, infezioni, presenza di pacemaker, lesioni cutanee, malattie sistemiche quali neuropatie e diabete).

Gli strumenti di misurazione del dolore comprendevano la VAS (Visual Analogue Scale) e l’MPQ (McGill Pain Questionnaire), somministrati prima e dopo la procedura chirurgica in otto diversi tempi (t1-t8). La VAS è la scala più diffusa per la valutazione del dolore, l’ MPQ misura la natura multidimensionale del dolore, usando descrizioni del medesimo atte a cogliere l’esperienza soggettiva del dolore, utilizzando descrizioni di tipo sensoriale, affettivo e valutativo.

Per entrambi i gruppi, il trattamento è iniziato entro 24 ore dall’intervento. In tutte le pazienti sono stati utilizzati bilateralmente i punti 6SP e 8SP, lungo il nervo safeno, e somministrati analgesici oppioidi secondo linee guida, quando necessari.

Il trattamento con agopuntura è stato eseguito con metodi tradizionali; dopo l’inserzione nei punti, gli aghi sono stati fissati con cerotti e lasciati in sede per 12 ore fino al trattamento successivo, effettuato due volte al giorno nella prima e seconda giornata dall’intervento.

Il trattamento con aggiunta di PENS è stato effettuato anch’esso ogni 12 ore, utilizzando frequenze che comprese tra 125 e 250 cps. in modalità alternata, per la durata di 45-60 minuti per seduta.

Risultati

Delle venti pazienti iniziali, diciotto hanno portato a termine lo studio (è uscita una paziente per ciascuno dei due gruppi).

Il gruppo sottoposto a terapia con PENS ha avuto una riduzione del punteggio VAS ad ogni seduta più consistente rispetto all’altro gruppo. Nel gruppo PENS dopo la terza applicazione si è riscontrata una riduzione del punteggio del dolore del 51%.

Il gruppo trattato con agopuntura semplice non ha avuto un’analoga riduzione del dolore, anzi dopo le prime due sedute non si è verificata alcuna riduzione del dolore.

Per quanto riguarda il punteggio MPQ si è avuta una riduzione del punteggio del 14,6% dopo ogni seduta per il gruppo PENS e dell’1,9% per il gruppo trattato con sola agopuntura.

Discussione:

I risultati dello studio mostrano una significativa riduzione del dolore post-operatorio in entrambi i gruppi di trattamento. Il gruppo trattato con PENS ha ottenuto una più rapida riduzione del dolore nelle prime 24-48 ore dopo l’intervento chirurgico. Anche se il trattamento con PENS ha avuto una riduzione maggiore dei punteggi del dolore, dopo 48 ore la riduzione del dolore è risultata analoga per entrambi i gruppi. Il consumo di oppioidi è stato comparabile per entrambi i gruppi.

Il trattamento è stato ben tollerato da tutte le pazienti. Nel gruppo trattato con PENS, si è riscontrato un aumento dell’attività peristaltica durante l’applicazione.

L’agopuntura con PENS è sembrata avere un effetto maggiore sulla riduzione del dolore rispetto all’agopuntura tradizionale applicata sui medesimi quattro punti, nonostante alcune pazienti del gruppo trattato con PENS avessero subito trattamenti chirurgici più estensivi e complicati.

Commento:

Questo studio, di recente pubblicazione, sebbene per il numero di pazienti trattate possa esser considerato uno studio pilota, ha mostrato diverse e interessanti caratteristiche ed implicazioni. Per un problema rilevante e coinvolgente qual è il dolore post-operatorio, avere la possibilità di un trattamento che si affianca a quello farmacologico, e che ha mostrato una significativa riduzione del dolore entro le prime 48 ore dall’intervento, è un dato che deve far riflettere coloro che si occupano di management chirurgico. Una metodica semplice e priva di rischi quale l’agopuntura potrebbe e dovrebbe integrarsi nei trattamenti post-operatori. Accanto al beneficio sul dolore con riduzione delle complicanze, ad una più rapida ripresa dell’autonomia dei pazienti e ad un minor consumo di farmaci, questo studio ha dimostrato, anche se non rientrava fra gli outcomes del protocollo, incentrato sulla riduzione del dolore, una più rapida ripresa della motilità intestinale. E’ un dato di non trascurabile rilievo, meritevole di essere approfondito tramite un trial dedicato.

Viviamo in un’epoca di espansione delle tecniche chirurgiche e si richiedono tempi post-operatori sempre più rapidi: l’agopuntura potrebbe essere integrata in questi percorsi apportando valore in termine di efficacia e sicurezza.

Gavronsky S, Koeniger-Donohue R, Steller J et al. Postoperative Pain: Acupuncture versus Percutaneous Electrical Nerve Stimulation. Pain Manag. Nurs. 2012 Sep;13(3):150-6.

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