La Medicina Tradizionale Cinese nel trattamento della dipendenza da oppiacei.

La Medicina Tradizionale Cinese (MTC) include l’Agopuntura e la Farmacologia, che consiste nell’uso di estratti naturali vegetali, animali e minerali.

La MTC è praticata in Cina da più di 2000 anni, e negli ultimi 200 anni è stata anche utilizzata nel trattamento della tossicodipendenza.

La Food and Drug Administration dello Stato Cinese (SFDA) ha approvato dieci rimedi cinesi per il trattamento della dipendenza da oppiacei e, di questi farmaci, almeno sei sono a tutt’oggi inseriti in trials clinici.

Il principio terapeutico generale della Medicina Cinese si basa sulla teoria che prevede di “rinforzare il Qi rimuovendo gli effetti della tossicità”.

L’Agopuntura, un’altra parte essenziale della MTC, si è invece sviluppata sulla base del principio per cui “le funzioni del corpo umano sono controllate dai sistemi Jing-Luo e Qi-Xue”, ed è utilizzata comunemente non solo in Cina, ma anche in Europa, Stati Uniti ed in altri Paesi per il controllo della dipendenza da oppiacei.

Ci sono molti vantaggi nell’utilizzo della MTC per la disintossicazione da oppiacei, compresi i minori effetti collaterali, l’elevata sicurezza del trattamento e gli effetti positivi sul controllo prolungato dei sintomi da astinenza e delle ricadute nella dipendenza. E’ stato dimostrato che, per la disintossicazione, l’uso combinato della MTC con la Medicina Occidentale ha effetti sinergici positivi. Inoltre, molti dei rimedi Cinesi utilizzati per la disintossicazione sono efficaci anche nel ristabilire le funzioni organiche danneggiate dall’uso cronico di droghe, ad esempio: incrementano la funzione immunitaria, migliorano la memoria e prevengono i disordini neurologici. Dato che la MTC è efficace nella prevenzione delle ricadute e provoca minori effetti collaterali dei trattamenti farmacologici standard, potrebbe essere ampiamente utilizzata nel trattamento abituale della dipendenza da oppiacei.

Shi J, Liu YL, Fang YX et al. Traditional Chinese medicine in treatment of opiate addiction. Acta Pharmacol Sin. 2006 Oct; 27 (10): 1303–8

Maria Letizia Barbanera