Integrazione della Yamamoto New Scalp Acupuncture nel trattamento multidisciplinare standard della Fibromialgia.

La Fibromialgia è una sindrome idiopatica-multifattoriale, caratterizzata dalla presenza di dolore muscolare cronico diffuso, associato a rigidità, astenia, disturbi del sonno, possibili disturbi d’ansia e/o depressione ed alterazione della sensibilità, con eccessiva percezione degli stimoli.
Seppur ritenuta rara in ambito non specialistico, in realtà recenti statistiche indicano la Fibromialgia al secondo-terzo posto tra le malattie reumatiche, con una prevalenza che oscilla tra il 15 e il 20%, interessando più frequentemente il sesso femminile (80-90%) e con un picco nelle due fasce di età 25-35 anni e 45-55 anni.
La diagnosi è esclusivamente clinica, non essendoci indagini strumentali o di laboratorio specifiche: per tale motivo a partire dal 1990 sono stati redatti dall’American College of Rheumatology (ACR) specifici criteri che, seppur modificati negli anni successivi, hanno consentito di standardizzare la diagnosi di Fibromialgia.
Da un punto di vista Occidentale, la Fibromialgia viene interpretata come la conseguenza di un’alterata modulazione del dolore a causa di uno squilibrio dei neurotrasmettitori che intervengono nel controllo sovraspinale della nocicezione: in particolare sarebbero presenti una diminuita attività dei neurotrasmettitori inibitori (in primis la serotonina, coinvolta anche nella regolazione del sonno e del tono dell’umore) e un’aumentata attività di quelli eccitatori. Ciò produce un’amplificazione, piuttosto che un’estinzione, dell’evento doloroso con la sua espansione oltre gli abituali territori d’innervazione.
L’approccio terapeutico proposto dalla Medicina Occidentale, seppur multidisciplinare, individuale e personalizzato, ha troppo spesso un successo limitato: infatti meno del 50% dei soggetti riferiscono un miglioramento della sintomatologia e solo il 3% presenta una completa remissione della stessa a tre anni: per tale motivo circa il 91% dei pazienti con fibromialgia ricorrono a terapie alternative tra cui l’agopuntura con dati in Letteratura che, seppur non omogenei, sono comunque incoraggianti, soprattutto quando si tratta di protocolli personalizzati. Inoltre va considerata la natura poco invasiva del trattamento con agopuntura, con eventi avversi rari e di modesta entità, con la possibilità di ridurre, se non evitare, l’uso di farmaci potenzialmente responsabili di effetti collaterali anche importanti.
Dal punto di vista della Medicina Tradizionale Cinese (MTC) il quadro clinico della fibromialgia può essere interpretato come un eccesso di Weiqi sulla superficie esterna del corpo, come conseguenza di una disarmonia nei sistemi (Meridiani Tendino-Muscolari, Meridiani Curiosi Yangqiaomai e Yangweimai e dai livelli energetici Yangming e Shaoyang) che hanno in comune la caratteristica di gestire la circolazione della Weiqi ed il suo equilibrio tra interno ed esterno. Il trattamento di somatoagopuntura secondo la MTC sarà quindi in funzione dello specifico sistema coinvolto, identificato sulla base dei sintomi di presentazione e/o di accompagnamento.
Diverso l’approccio proposto dai microsistemi che riconoscono, secondo un principio bio-olografico, la presenza in una particolare area del corpo dell’informazione globale dell’intero organismo, in quanto, secondo il cosiddetto principio dell’ECIWO (Embryo Containing the Information of the Whole Organism), sviluppata dal Prof. Yingqing Zhang della Shadong University, ogni parte ha potenzialità embriologiche. Tra i microsistemi rientra anche la Yamamoto New Scalp Acupuncture (YNSA), tecnica di craniopuntura da noi impiegata ad integrazione dell’approccio multidisciplinare abitualmente proposto ai pazienti con Fibromialgia in una settimana di ricovero. L’obiettivo era esclusivamente indirizzato al trattamento della sintomatologia dolorosa muscolare e la scelta dei Basic Points è stata determinata dalla loro dimostrata efficacia, come già indicato dal dr. Yamamoto e successivamente confermata dalla evidenza, mediante scansioni PET-CT, della loro attivazione di specifiche aree corticali e sottocorticali relative, oltre che al sistema motorio, anche nocicettivo.
Nello specifico, nel corso delle tre sedute di agopuntura proposta, sono stati utilizzati, sui Basic Points relativi, aghi bimetallici (0.25mm x 15mm), sterili e monouso, mantenuti in sede per 20 minuti circa. La profondità di infissione dell’ago veniva stabilita in base ai canoni di riferimento specifici per quel punto e senza mai raggiungere il periostio.
Le sintomatologie trattate sono state la cervicalgia-cervicobrachialgia (55.8%) e la lombalgia-lombosciatalgia (36%). I Basic Points sono stati identificati sulla base del criterio clinico-anatomico, rappresentato dalla sede del dolore, confermato dal riscontro dei corrispondenti punti omolaterali attivi, ovvero dolenti, in quanto espressione di disarmonia energetica nella zona corrispondente. Veniva quindi impiegata la linea A1-7 per la cervicalgia, con l’eventuale associazione del punto B1 e/o del tratto C1 in caso di interessamento brachiale, ed i punti D + D1-6 per la lombalgia, con l’eventuale associazione del punto F in caso di sciatalgia. L’intensità del dolore, valutata prima e dopo i trattamenti secondo la scala di valutazione numerica (NRS), registrava una significativa riduzione, risultando ≤ 2/10 nel 58.2% dei casi mentre nell’82% scendeva di almeno la metà. Non è stato registrato alcun effetto avverso e/o indesiderato mentre, come unico effetto “collaterale”, si è osservato un’azione preventiva nei confronti della cefalea da pamidronato in entrambe le pazienti che ne avevano lamentato l’insorgenza in precedenti somministrazioni.
La casistica descritta suggerisce quindi una evidente efficacia dei Basic Points della YNSA nel controllo del dolore muscolo-scheletrico, anche nei pazienti affetti da Fibromialgia, dimostrando come l’integrazione della YNSA in un trattamento standard multidisciplinare, possa essere efficace, ben tollerata e ben accettata dai pazienti, con promettenti dati preliminari anche a lungo termine.

Paterni G.¹ ², Maiullari D.², Paganucci P.², Petri D.¹, Cracolici F.¹ 1 Scuola di Agopuntura Città di Firenze 2 Medicina Interna ad indirizzo Reumatologico, Casa di Cura

M.D. Barbantini, Lucca