Indagine sull’immanenza del taiji.

Parte I

L’unità binomia macrocosmica

Quale l’ho sperimentata al contatto con la Terra, la Diafana del Divino nel cuore d’un Universo ardente, Il Divino irradiante dalle profondità d’una Materia in fuoco: ecco ciò che tenterò di far intravedere e di far condividere in questo scritto Pierre Teilhard De Chardin

L’immanenza del taiji, l’unità binomia in cui la ciclicità dell’esistenza si realizza, indirizza alla ricerca di un fondamento di questo suo essere inevitabile radice di ogni registro della realtà, base costante che non può che risiedere nella matrice della struttura terrestre, nel cuore del pianeta, come nella matrice dell’organismo vivente, nel cuore della cellula.
Evidenza e radice dell’unità binomia macrocosmica espressa dal taiji sono certo la rotazione e la rivoluzione planetaria, da cui i ritmi circadiani ed annuali discendono. L’indagine si volge dunque al satellite lunare, che di rotazione e di rivoluzione planetarie è centrale stabilizzatore. Eccoci così alle teorie astronomiche circa la formazione della Luna.
Quanto alla genesi della Luna, le teorie dell’impatto gigante, dagli anni settanta le più accreditate ad opera di William K. Hartmann, Donald R. Davis, Alastair G. W. Cameron, in modi differenti ma simili, ipotizzano la collisione, avvenuta circa quattro miliardi e mezzo di anni fa, fra la Terra ed un corpo celeste di grandi dimensioni e di composizione ferrosa, chiamato Theia, nella tradizione greca dea madre di Selene, la luna. Nello scontro, da un lato, si sarebbe formata la Luna, satellite fondamentale nello stabilizzare ogni dinamismo e ritmo terrestre: rotazione, rivoluzione, maree. Dall’altro lato, il nucleo ferroso di Theia si sarebbe approfondito giungendo al centro terrestre, da dove, da allora, regge sia il campo magnetico terrestre, sia la rotazione del mantello terrestre, che viene trascinato dal profondo nucleo terrestre di origine theiana che ruota ad una velocità ben maggiore.
Interessante notare come nei miti di varie culture, come pure in numerosi passi della biblica Apocalisse di San Giovanni, si possano riconoscere rivelazioni di questo scontro originario.

Allora apparve un altro segno nel cielo, un enorme drago rosso con sette teste e dieci corna e sulle teste dieci diademi. La sua coda trascinava giù un terzo delle stelle del cielo e le precipitava nella terra. Il dragone si pose davanti alla donna che stava per partorire, per divorarne il figlio, non appena l’avesse partorito. Apocalisse 12. 1 – 4

Accade così che accreditate voci della scienza moderna, arcaiche leggende di culture diverse e l’antico racconto sacro suonino per grande parte concordi.

Il quinto angelo suonò la tromba e vidi un astro caduto dal cielo sulla terra. Gli fu data la chiave del pozzo dell’abisso. Egli aprì il pozzo dell’abisso e dal pozzo salì un fumo come il fumo della grande fornace, oscurò il sole e l’aria tutta.
Apocalisse 9. 1

Conviene ora valutare l’immagine demoniaca che venne associata a quest’affondo planetario.

Vidi poi un Angelo scendere dal cielo con la chiave dell’abisso e una grande catena in mano. Afferrò il dragone, il serpente antico, cioè il diavolo, satana, e lo incatenò per mille anni. Lo gettò nell’abisso. Ve lo richiuse e ne sigillò la porta sopra di lui perché non seducesse più le nazioni fino al compimento di mille anni, trascorsi i quali dovrà essere sciolto per qualche tempo.
Apocalisse 20. 1

A ben vedere i tanti nomi tradizionali del demonio si mostrano attinenti a questa originaria collisione. Il termine latino lucifer, da cui Lucifero, indica il portatore di luce. L’ebraico ha satan, da cui Satana, intende Colui che si scontra. Diavolo, dal greco diaballo, significa Colui che si lancia attraverso. Il greco daimon, da cui Demonio, nomina poi una forza arcana che appartiene alla sfera degli dei, potere impenetrabile, movente profondo che sollecita gli uomini, a loro favorevole o contrario. Nel mondo greco daimon è dunque potenza tellurica che riconduce nel suolo la divinità celeste, theos.
Venendo all’estremo Oriente, l’identica corrispondenza fra cielo e terra propria dei termini greci theos e daimon risuona nei termini cinesi shen, il fulgido spirito celeste, e gui, la diafana presenza animica terrestre.
Quanto a quest’ultimo termine cinese, gui, il più utilizzato nel significato di demone, va notato come la parte superiore dell’ideogramma rappresenti proprio il quadrato terrestre e ne costituisca la testa, mentre la parte inferiore ne raffiguri il dinamismo corporeo lieve e palpabile. Va detto come in numerose tradizioni, e fra queste la greca e la cinese, anticamente il demone non venisse considerato l’assoluto signore del male, ma piuttosto un servitore del cielo che in terra vegliava e vigilava sui percorsi e le scelte degli uomini e ne riferiva al cielo gli errori. A specchio della progressiva evoluzione del mondo e dell’uomo, nel tempo la figura del diavolo si trasformò da testimone degli umani errori a buia entità ispiratrice efferata del male. In Grecia fu con Platone che si evidenziò un’avvenuta evoluzione degli inerenti significati. Del resto, la straripante potenza tellurica del pianeta puntualmente distrugge le impronte ed i segni umani fin al suo primo mostrarsi, si pensi a lave e vulcani, associarla al maligno venne quindi naturale ed evidente. Dilatatasi via via la dicotomia fra il bene e il male nell’etica umana, nelle diverse tradizioni si chiarì così l’assoluta contrapposizione a Dio di questa pericolosa entità sovrannaturale malvagia e tetra, distruttrice e menzognera, nemica del bene e della verità, signore del male, principe della nefandezza che in ogni caso a Dio cede e soggiace.

Ma se io scaccio i demoni per virtù dello Spirito di Dio, è certo giunto fra voi il regno di Dio. Matteo 12. 28

(continua)

Carlo Moiraghi

Bibliografia

La Bibbia di Gerusalemme. Edizioni Dehoniane. Bologna 1974
P. Teilhard De Chardin. Il cuore della materia. Edition du Seuil. Parigi 1976. Editrice Queriniana Brescia 1993, 2007
Rudolf Steiner. L’Apocalisse. Editrice Antroposofica. Milano 2001
Robert Graves. I miti greci. Longanesi. Milano 1983
Walter Burkert. La religione greca. Jaca Book. Milano 1977
William K. Hartmann and Donald R. Davis, Satellite-sized planetesimals and lunar origin, (International Astronomical Union, Colloquium on Planetary Satellites, Cornell University, Ithaca, N.Y., Aug. 18-21, 1974) Icarus, vol. 24, Apr. 1975, p. 504-515
Alastair G. W. Cameron and William R. Ward, The Origin of the Moon, Abstracts of the Lunar and Planetary Science Conference, volume 7, page 120, 1976
R. Canup and K. Righter, editors. Origin of the Earth and Moon. University of Arizona Press, Tucscon, 2000. 555 pp
Charles Shearer and 15 coauthors (2006). Thermal and magmatic evolution of the Moon. Reviews in Mineralogy and Geochemistry 60: 365-518.
Dana Mackenzie, The Big Splat, or How Our Moon Came to Be, 2003, John Wiley & Sons, ISBN 0-471-15057-6.
G. Jeffrey Taylor. Origin of the Earth and Moon. 31 dicembre 1998
Carlo Moiraghi. I fondamenti della Vera Medicina Cinese. Jaca Book, Milano, in lavorazione
Carlo Moiraghi. La pratica della Vera Medicina Cinese. Jaca Book, Milano 2010
Carlo Moiraghi. Il libro della medicina cinese. Fabbri. Milano 2010

…..RICORDIAMO IL QUESTIONARIO

Studio ITHACA: Italian research on acupuncture adequacy
Indagine sull’adeguatezza dell’agopuntura praticata in Italia

Caro collega,
come forse saprai, è in corso un dibattito a livello internazionale su ciò che si debba intendere per agopuntura adeguata, specialmente a fini di ricerca, ma con implicazioni anche per la pratica clinica.
In quest’ottica la Federazione Italiana delle Società di Agopuntura (FISA), in collaborazione con il Centro per la Medicina Integrativa dell’Università degli Studi di Firenze ha deciso di condurre un’indagine tra gli agopuntori italiani (anche non affiliati alla FISA stessa) per conoscere le caratteristiche dell’agopuntura praticata nel nostro paese.
L’indagine, denominata “ITHACA” (Italian research on aupuncture adequacy), è la riproposizione di uno studio condotto circa 10 anni fa e pubblicato nel 2004 su Clinical Acupuncture and Oriental Medicine (Romoli, Allais, Giovanardi, Menniti-Ippolito, Clin Acup Or Med Res, 4, 109-113, 2004). I risultati verranno presentati al prossimo congresso di Medicina Integrativa ECIM 2012 che si svolgerà a Firenze, dal 20 al 22 settembre 2012.
Il questionario è anonimo, ma se vuoi essere aggiornata/o sui risultati di questo studio o su altre iniziative analoghe, ti preghiamo di inserire i tuoi dati personali, ed i tuoi recapiti, che in ogni caso non saranno utilizzati per nessun motivo diverso dall’informarti dei risultati dell’indagine.
Nel caso tu avessi partecipato alla precedente indagine del 2004, ti preghiamo di inserire i tuoi dati personali (nome, cognome, email etc), in modo da poter confrontare il campione di allora con quello odierno.
Fatta salva questa necessità di accoppiamento, i dati saranno immediatamente anonimizzati, saranno analizzati solo in forma anonima e presentati in forma aggregata; una volta accoppiati i dati odierni con quelli della prima indagine, neanche lo statistico che analizzerà il database potrà risalire all’identità della persona che ha risposto.
In ogni caso tutti i dati personali inseriti saranno gestiti dalla FISA nel rispetto delle leggi sulla privacy e potrai accedervi e/o richiederne la modifica o la cancellazione in qualsiasi momento.
Tutto si svolge online usando questo link:
https://www.surveymonkey.com/s/agopuntura

Ti ringraziamo per la tua collaborazione che potrà essere preziosa per l’avanzamento della conoscenza dell’agopuntura in Italia.

I promotori dell’indagine
Marco Romoli, Giovanni Battista Allais, Carlo Maria Giovanardi, Alfredo Vannacci