Immanenza dello spirito, chiave del pensiero cinese. Parte II

L’aspetto fondamentale che contraddistingueva la “religione” della “Grande Dea” era il concetto di immanenza nella natura; non esisteva sostanzialmente il concetto di un creatore scisso dalla sua creazione. La Grande Dea governava la natura perché era la Natura, era l’essenza dell’Esistenza con il suo concetto di ineluttabile e confortante divenire, di inscindibilità fra vita e morte come espressione della triade vita-morte-rinascita. Il Dio era la Dea perché la procreazione è femmina. Per migliaia di anni la fecondazione della donna era stata attribuita a eventi “naturali” o “atmosferici”.
Nasce qui il concetto di immanenza del divino, l’immanenza è all’origine della spiritualità dell’uomo (2). Nelle iscrizioni oracolari dell’epoca Shang riscontriamo il nome ed il segno grafico del divino: Shang Di 上帝 la cui grafia originaria è :

L’attuale grafia 上帝 deriva dall’evoluzione delle due linee superiori del pregresso pittogramma, che significano “sopra”, nel carattere Shàng 上, di analogo attuale significato, e dalla restante parte inferiore, evoluta nel carattere Dì 帝 , che ha mantenuto fino ad oggi il significato di “imperatore” (9)
Il pittogramma “imperatore” secondo le più accreditate decodificazioni sembrava rappresentare un albero e le 4 direzioni dello spazio, ovvero “tutto lo spazio”, in sintesi: colui che sta al disopra di tutto ciò che esiste (9). Verosimilmente questo stare al di sopra non deponeva per una condizione di distacco ma di presenza totale in tutto ciò che esiste, racchiudendolo e comprendendolo nella sua interezza (9).
Non ci dobbiamo dimenticare che l’ambientazione della foresta e dell’albero, quindi, come pars pro toto, rappresentail riferimentoad uno specifico ambiente che molto probabilmente rappresentava non solo l’ambiente nel quale vivevano gli uomini dell’epoca, ma anche la sede dei riti mistici-sciamani(9).
A questo proposito, suggestivo è uno dei caratteri più antichi di albero 樯 dove la sua forma tradizionale mostra il carattere di sinistra (pronuncia: mù) di “albero” ♠, mentre il carattere di destra è formato nella sua parte superiore (pronuncia: wú) da “sciamano-a” ♣ e nella parte inferiore (pronuncia: huí) da “ritornare” ♥ . L’albero-foresta, quindi, viene inteso come sede dei riti mistici di “ritorno” e quindi di continuità del ciclo vita-morte-rinascita (10).
Questa natura immanente del divino, che perde il proprio confine di identità con l’oggetto che governa, è il nodo concettuale che trova legittimazione nella sua arcaicità e rappresenta la base teorica dello sviluppo delle correnti di pensiero proto-taoiste, come ad esempio la scuola naturista, uno dei primi poli di sviluppo dei principi essenziali della Medicina Tradizionale Cinese (2).
E’ su queste basi che è stato possibile attribuire legittimità ai vari fenomeni naturali come matrice e denominatore di tutto l’esistente, a partire della categorie “naturali” quali: le stagioni, le direzioni dello spazio, gli eventi climatico-ambientali (secchezza, fuoco-calore, umidità, vento) che hanno rappresentato le coordinate della codificazione dell’esistente, nel mondo cinese ma anche in Occidente con la Teoria degli Umori.
Nella rilevanza dell’elemento procreativo della natura risiede anche la scoperta e la valorizzazione del numero 2, concetto rappresentato da due linee orizzontali, una sopra all’altra, già nelle raffigurazioni del Paleolitico superiore all’interno di immagini animali e su statue antropomorfe, per sottolineare il potere di “generare”, di passare dall’uno al due, definendo quindi una polarità come necessità concettuale del divenire e dell’Esistenza (2) .

Bibliografia

Gimbutas M. Il linguaggio della Dea. Venexia. 2008
Campbell J, Eisler R et al. I nomi della Dea. Il femminile nella divinità. Astrolabio Ubaldini. 1992
Burkert W. La creazione del sacro. Adelphi. 2004
Kerenyi K. Dionisio. Adelphi. 2010
Lebedynsky I. Gli Indoeuropei. Fatti, dibattiti, soluzioni. Jaca Book. 2011
Anati E. Le radici della cultura. Jaca book. 1992
Bocchi G, Ceruti M. Origini della scrittura. Genealogie di un’invenzione. Bruno Mondadori. 2002.
Angela Belmonte. Il Dio arcaico e la scrittura. Un codice per le figure schematiche. Vol. II. Masso delle Fate edizioni. 2011
Antonio Ammassari. L’Identità Cinese. Note sulla preistoria della Cina secondo le iscrizioni oracolari della dinastia Shang. Jaca Book. 1991
10) Note personali dell’autore

♠ carattere 8021 del Grande Dizionario Ricci dei Caratteri Cinesi: vi si attribuisce, nelle iscrizioni oracolari, il significato di spirito o antenato a cui si offrono dei sacrifici
♣ carattere 12335 del Grande Dizionario Ricci dei Caratteri Cinesi: sciamane, donne che hanno il potere di agire per il mondo invisibile e fanno discendere in loro, con la danza, gli spiriti
♥ carattere 5056 del Grande Dizionario Ricci dei Caratteri Cinesi : ritornare

Vittorio Mascherini