I Conferenza USL Toscana Centro – ARTOIVIII Congresso Internazionale ARTOI:NUOVE FRONTIERE DELL’ONCOLOGIA INTEGRATA DALLA RICERCA ALL’INTEGRAZIONE NEI SERVIZI SANITARI.Firenze, Istituto degli Innocenti 27-29 ottobre 2016 Esperti internazionali a convegno a FirenzeIl meeting sull’oncologia integrata a fine ottobre

L’oncologia integrata è ormai una realtà consolidata a livello internazionale, europeo e nazionale, nella clinica come nella ricerca. Le medicine complementari, in affiancamento alle cure standard, sono uno strumento sempre più utilizzato ed indagato dalla ricerca scientifica. In questi anni si è costruita dunque una realtà composta da strutture, centri, esperienze, con un’interessante articolazione di attività concrete. In Regione Toscana questo percorso si è intrecciato con la più generale messa a sistema delle terapie complementari nelle risorse della sanità regionale. La medicina non convenzionale ha ottenuto una cornice normativa con l’approvazione, nel marzo del 2015, di una delibera della Giunta regionale (418/2015) che definisce l’inserimento dei trattamenti di medicina complementare (agopuntura e MTC, fitoterapia, omeopatia) avvalorati da solide prove di efficacia e sicuri all’interno della rete oncologica dell’Istituto Toscano Tumori (ITT).
Questo percorso è valutato e monitorato da un gruppo di lavoro formato da esperti sia dell’oncologia sia delle medicine complementari, che operano in sintonia con le linee guida della sanità toscana. In questo contesto si colloca un grande congresso internazionale che si terrà a Firenze dal 27 al 29 ottobre, in cui questo patrimonio di conoscenze ed esperienze sarà messo a disposizione dei medici, dei ricercatori e degli operatori sanitari impegnati in oncologia.
Il convegno “Nuove frontiere dell’oncologia integrata: dalla ricerca all’integrazione nei servizi sanitari” nasce dalla collaborazione fra la Usl Toscana Centro e la società scientifica “Associazione per la ricerca in terapie oncologiche integrate” (ARTOI) e rappresenta un’opportunità per far conoscere lo stato dell’arte in questo settore innovativo della medicina, in un confronto da sviluppare nel solco della scienza, ma senza dimenticare le grandi tradizioni mediche.
Fra gli argomenti trattati: la diffusione metastatica e il ruolo del connettivo, l’integrazione delle medicine complementari nelle cure oncologiche attraverso le esperienze nazionali e internazionali, il ruolo delle medicine complementari negli effetti avversi dei protocolli antitumorali e in particolare nella fatigue e nelle affezioni di tipo dermatologico, nutrizione e stili di vita come strumenti da potenziare e divulgare al cittadino e agli operatori. “Questo congresso è innanzitutto un’occasione per promuovere lo scambio delle conoscenze, lo sviluppo dell’integrazione e per disegnare nuove prospettive dei percorsi di cura – commenta Sonia Baccetti, responsabile del centro Fior di prugna, centro regionale di riferimento per le MnC e la medicina tradizionale cinese della Regione Toscana – Un’opportunità per raccontare e mettere a confronto le esperienze più rilevanti, nazionali e internazionali, condotte in quest’ambito, per riflettere sui possibili modelli di integrazione, da costruire nella cornice di un’ampia e sinergica Comprehensive Cancer Network”. Il congresso presenterà gli ultimi sviluppi della ricerca, sperimentale e clinica, con l’obiettivo di definire protocolli terapeutici efficaci, sostenibili e integrati per il paziente oncologico, specificando il ruolo delle medicine complementari nell’ambito della Supportive Cancer Care.
L’obiettivo ambizioso, ma possibile, è la costruzione di una rete che possa raccordare tutte quelle realtà che nel mondo hanno all’attivo significative esperienze di oncologia integrata, come Stati Uniti, Cina, Israele, Germania, Gran Bretagna e, naturalmente, l’Italia con le sue diverse realtà regionali. “Questa è la sfida che ci aspetta il 27-29 ottobre a Firenze – aggiunge Massimo Bonucci, presidente dell’ARTOI – Un’altra tappa per valorizzare e accrescere l’impegno quotidiano a fianco dei malati di tumore. Siamo pronti per esplorare nuove frontiere, rispondere a nuove sfide, progettare nuove soluzioni”.

Rete toscana di medicina integrata