Gli effetti dell’agopuntura sull’obesità: parametri antropometrici, profilo lipidico e marcatori infiammatori e immunologici.

Abstract

Questo studio clinico randomizzato controllato, effettuato su 196 soggetti obesi, ha valutato l’efficacia dell’agopuntura sul dimagrimento, sulla modificazione del profilo lipidico e dei marcatori immunologici ed infiammatori. Il trattamento comprendeva agopuntura o sham-agopuntura, associata a dieta ipocalorica, per 6 settimane, seguito da uno stesso periodo di sola dieta, con valutazioni all’inizio, dopo 6 e dopo 12 settimane. Sono stati esaminati i livelli anticorpali delle “Heat shock proteins” (HSP) 27, 60, 65, 70 e della proteina C-reattiva (hs-CRP). Gli obiettivi raggiunti sono stati: una riduzione significativa dei parametri antropometrici, un miglioramento del profilo lipidico in entrambi i gruppi, una diminuzione dei livelli degli anticorpi anti-HSP solo nei casi trattati. Nel secondo periodo dello studio, si sono confermati: la riduzione del profilo sia antropometrico sia lipidico nei pazienti trattati, mentre in quelli sottoposti a sham-agopuntura vi sono state solo variazioni del profilo lipidico, dei livelli di anti-HSP e di hs-CRP, con persistenza nel tempo della riduzione di hs-CRP. L’agopuntura associata alla dieta, è efficace per dimagrire e migliorare la dislipidemia.
Introduzione

L’obesità è ormai una patologia comune, associata all’ipertensione, al diabete, alla dislipidemia e alle malattie cardiovascolari[1]. Diverse sono le modalità per il suo trattamento, e tra queste, anche l’agopuntura[3-8].

Le “Heat shock protein” (HSP) sono proteine altamente conservate ed espresse da varie cellule dopo l’esposizione a stress ambientali[9,10,11,12]. La proteina C-reattiva (CRP) è caratteristica dell’infiammazione sistemica[13] ed è correlata con le varie misurazioni dell’obesità (BMI e WC)[14,15]. Mentre l’obesità è legata a livelli maggiori di CRP[16], la perdita di peso si associa a riduzione di tale indice[17,18].
Materiali e metodi

Presso la clinica nutrizionale dell’ospedale Quem di Mashhad, in Iran, sono stati reclutati centonovantasei soggetti. Sono stati randomizzati in 2 gruppi, sottoposti ad agopuntura ed a sham-agopuntura. Le valutazioni antropometriche e biochimiche sono state eseguite prima e dopo il trattamento e tutti sono stati sottoposti, per l’intera durata dello studio, ad una dieta eseguita da un nutrizionista[21].

Per tutti i pazienti sono stati selezionati i seguenti agopunti: Tianshu (ST25), Weidao (GB28); Zhongwan (CV12), Shuifen (CV9), Guanyuan (CV4), Sanyinjiao (SP6). Si sono aggiunti, invece, secondo la diagnosi di MTC: Quchi (LI11) e Fenlong (ST40), nei pazienti più tonici, oppure Qihai (CV6) e Yinlingquan (SP9), nei casi di deficit. Ogni seduta, eseguita da un agopuntore, è durata 20 minuti, ha avuto frequenza bisettimanale, per 6 settimane. Dopo tale periodo di tempo, entrambi i gruppi hanno proseguito con la dieta.

Nel primo gruppo, gli agopunti sono stati manipolati manualmente e con l’elettroagopuntura su ST25 e GB28. Nel gruppo “sham-agopuntura”, tutti i punti sono stati repertati lateralmente alla posizione reale, con puntura molto superficiale. Anche l’elettroagopuntura è stata simulata.

Le valutazioni sono state effettuate su: peso corporeo (BW), BMI, massa grassa, secondo un protocollo standard[22], circonferenza dei fianchi (HC) e circonferenza del girovita (WC).

I prelievi sono stati effettuati, dopo 12 ore di digiuno, 3 volte durante lo studio (all’inizio, 6 e 12 settimane dopo). Per ciascun soggetto è stato determinato un profilo lipidico completo a digiuno[11,23].

(continua)

Abdi H, Zhao B, Darbandi M et al. The Effects of Body Acupuncture on Obesity: Anthropometric Parameters, Lipid Profile, and Inflammatory and Immunologic Markers. Scientific World Journal. 2012: 603539.

A cura di Erminia Caldiron