Effetto dell’agopuntura sul brivido post-anestetico durante anestesia loco-regionale: studio randomizzato e controllato.

Obiettivo
Questo studio valuta l’utilizzo di un protocollo di agopuntura quale profilassi del brivido post-operatorio, evento che si verifica dopo il 65% delle anestesie loco-regionali.

Progetto
Si tratta di uno studio prospettico, randomizzato e controllato vs placebo.

Sede
La sede dello studio è stata il Chang Gung Memorial Hospital di Taiwan in seguito alla collaborazione fra il Dipartimento di Anestesiologia dell’Ospedale e la Chang Gung University.

Pazienti
Il protocollo prevedeva lo studio di 80 pazienti sottoposti ad anestesia subaracnoidea (AS) per intervento urologico endoscopico (TURB, TURP).

Metodi
I pazienti sono stati randomizzati in due gruppi che 30 min prima della AS ricevevano: il Gruppo A (n=40 pz) un trattamento di elettroagopuntura (EA) vera, il Gruppo P (n=40 pz) un trattamento placebo.
Criteri di esclusione sono stati: patologie tiroidee, psichiatriche o cardiorespiratorie gravi, abuso di alcool o altre sostanze oppure terapia con vasodilatatori o farmaci in grado di interferire con la termoregolazione, l’essere già stati sottoposti ad agopuntura, la trasfusione in corso di intervento, una temperatura corporea iniziale >38°C o <36 °C, una classificazione ASA >2 ed un’età >80 o <20 anni. Tutti i pazienti ricevevano identica pre-anestesia. La temperatura ambientale veniva mantenuta rigorosamente a 24°C, tutti i pz venivano coperti da identici teli in cotone, non erano utilizzati mezzi fisici di riscaldamento, i liquidi infusi e.v. così come quelli per irrigazione vescicale venivano somministrati a 37°C. L’anestesia subaracnoidea era effettuata con ago Quinke 25 G a livello L3-L4 o L4-L5, somministrando bupivacaina iperbarica 0,5% 15 mg. Il protocollo per la vera EA prevedeva l’infissione bilaterale di ST36 Zusanli e ST37 Shangjuxu, con elettrostimolazione per 30 min a 3Hz e 1 mA. Al gruppo placebo venivano infissi punti fuori meridiano, 3 cm lateralmente a ST36 e ST37, l’EA placebo non prevedeva stimolazione elettrica ma l’elettrostimolatore, opportunamente modificato, presentava come nell’altro gruppo un led lampeggiante. In caso di brivido con punteggio >3 era prevista una terapia di supporto con meperidina 25 mg e.v.

Valutazione dei risultati
A tutti i pazienti venivano monitorati da 5 min prima dell’effettuazione dell’anestesia loco-regionale e ogni 5 min in seguito: Pa, Fc, temperatura timpanica (tt), grado di sedazione e un punteggio per il brivido da 0 (assente) a 4 (brivido scuotente generalizzato), presenza di nausea/vomito.

Risultati
I gruppi sono risultati sovrapponibili per sesso, età, durata dell’intervento e livello di blocco sensitivo raggiunto. Non sono risultati significativamente differenti nei due gruppi: il profilo emodinamico, l’ipotensione da vasodilatazione dopo il blocco, il grado di sedazione, la presenza di nausea/vomito. Per quanto riguarda la temperatura timpanica, espressione della temperatura interna, questa è risultata più elevata ad ogni rilevazione nel gruppo A rispetto al P con dato significativo [p<0.001]. L’incidenza di brivido è risultata significativamente minore nel gruppo A (13 pz su 40) rispetto al P (26 pz su 40) [ p=0.03]), ma interessante è risultata la distribuzione dell’intensità del brivido: nel gruppo placebo 10 pz hanno presentato un punteggio di 4, mentre nel gruppo trattato con EA vera ciò si è verificato in 1 solo pz [p=0.003]. Globalmente il brivido si è presentato nel 20% dei pazienti e la somministrazione di supporto di meperidina 25 mg è risultata risolutiva.

Conclusioni
L’anestesia loco-regionale, intesa come blocco centrale, altera i meccanismi di termoregolazione corporei determinando una riduzione della temperatura interna, a causa della vasodilatazione periferica con conseguente ridistribuzione del calore. Diversi lavori in letteratura attestano che l’agopuntura è in grado di preservare la temperatura corporea interna anche se non è noto il meccanismo, ma, dato che l’agopuntura è in grado di ridurre la temperatura interna in corso di ipertermia mediante la ridistribuzione periferica del calore con riduzione della temperatura cutanea, si pensa possa essere questo il meccanismo alla base di quanto osservato.
Il brivido post-operatorio è un complicanza molto fastidiosa e dannosa poiché nell’immediato post-operatorio determina un brusco aumento del metabolismo basale ed esacerba il dolore chirurgico, inoltre i farmaci utilizzati per il trattamento di questa evenienza (sia oppiacei che non oppiacei) sono gravati da effetti collaterali considerevoli: dalla ipotensione alla depressione respiratoria, alla sedazione, al vomito. Per ridurre l’incidenza del brivido vengono utilizzati diversi tipi di presidi che mantengono la temperatura con mezzi fisici, sono inoltre stati impiegati diversi farmaci fra cui i vasocostrittori.
L’utilizzo di un protocollo agopunturale, proposto per la prima volta con questo studio, ne attesta l’efficacia sia per ridurre l’incidenza dell’evento sia per ridurne l’intensità, qualora presente.

Yeh BY, Hsu YC, Huang JY et al. Effect of electroacupuncture in postanesthetic shivering during regional anesthesia: a randomized controlled trial. BMC Complementary and Alternative Medicine 2012;12:233
Patrizia Betti