Effetti dell’elettroagopuntura sulla minima concentrazione alveolare di isofluorano in corso di anestesia generale nel cavallo.

Obiettivo
Obiettivo di questo studio è stato valutare la possibilità di ridurre la concentrazione di isofluorano in corso di anestesia generale nel cavallo al fine di ridurre gli effetti collaterali dello stesso, legati a problematiche cardio-vascolari dose-dipendenti e miopatia post anestetica.

Introduzione
Gli anestetici inalatori sono comunemente utilizzati nella pratica clinica ippiatrica al fine di mantenere i cavalli in anestesia generale, anche se esistono vantaggi e svantaggi nel loro utilizzo. L’isofluorano in particolare, che è il più utilizzato, determina effetti cardio-vascolari dose-dipendenti in tutte le specie e in particolare nel cavallo ed incrementa il rischio post-anestetico di miopatia. Il rischio di mortalità nel cavallo durante l’anestesia generale è molto alto se comparato con altre specie e corrisponde a circa lo 0,6-0,9%, cioè un cavallo su cento. Durante le procedure diagnostiche in particolare, quali la risonanza magnetica, esiste lo stesso rischio anestesiologico della chirurgia, a causa del decubito e del tempo necessari. Ridurre la concentrazione di isofluorano può essere utile per ridurre gli svantaggi dell’utilizzo degli anestetici inalatori determinando/ottenendo, mediante l’utilizzo dell’elettroagopuntura, un’anestesia bilanciata e integrata. L’elettroagopuntura è stata scelta per il trattamento di alcuni punti del meridiano straordinario di Vaso Governatore e di alcuni punti distali classici, quali ST36, LI4 e PC6. Il meridiano di GV è stato scelto per la sua funzione di riserva di energia, di regolatore e modulatore di energia vitale. Esso nutre il cervello ed il midollo spinale e l’intero sistema nervoso, attraverso il rilascio di neurotrasmettitori. L’incremento della wei qi nella stimolazione di GV1 e GV20 ha determinato la possibilità di mantenere un piano anestetico superficiale mediante l’azione sedativa sullo shen. GV6 è stato scelto per la tonificazione della circolazione sanguigna, così come GV11-12 per la regolazione di polmone e cuore.

Metodi
In questo studio sono stati osservati 15 cavalli sottoposti ad anestesia generale per effettuare una risonanza magnetica. I cavalli sono stati divisi in due gruppi: nel gruppo EA, 10 cavalli hanno ricevuto un trattamento di elettroagopuntura, mentre nel gruppo C, il gruppo controllo, 5 cavalli non hanno ricevuto nessun trattamento. Entrambi i gruppi hanno ricevuto lo stesso protocollo anestetico senza l’uso di oppioidi: acepromazina e xylazina in premedicazione, guaefenesina e ketamina in induzione e isofluorano e ossigeno in mantenimento. In entrambi i gruppi sono stati valutati tutti i parametri vitali quali: temperatura, pressione arteriosa, frequenza cardiaca e respiratoria, profondità del piano anestesiologico (effettuato mediante la valutazione di alcuni riflessi quali: riflesso palpebrale, lacrimazione, nistagmo e riflesso anale). L’elettrostimolazione a bassa frequenza nei punti ST36, LI4, PC6, GV20, GV1, GV6, GV8, GV11 e GV12 ha avuto una durata di 30 minuti. La concentrazione di isofluorano è stata mantenuta al 2% per la durata di 30 minuti, tempo corrispondente al trattamento di elettroagopuntura per il gruppo EA e a nessun trattamento per il gruppo C. Alla fine dei 30 minuti, la concentrazione di ISF è stata ridotta dello 0,2% ogni 5 minuti, registrando tutti i parametri fisiologici e la profondità del piano anestesiologico fino ad arrivare a registrare una MAC dell’isofluorano corrispondente alla comparsa del riflesso di nistagmo.

Risultati
Non è stata rilevata alcuna differenza significativa legata ai parametri vitali ed alla qualità del risveglio tra i due gruppi, ma è stata registrata una differenza significativa legata alla minima concentrazione alveolare di ISF: la letteratura riporta infatti un valore di MAC per il cavallo di 1,31%, mentre nello studio si è registrata una MAC corrispondente a 1,34% nel gruppo C e 0,9% nel gruppo EA equivalente ad una riduzione del 31,3%.

Discussione
Questo studio ha confermato che l’elettroagopuntura determina un rilascio importante di neuropeptidi, in particolare beta endorfine, che aumentano l’effetto ipnotico dell’anestetico inalatorio come riportato in letteratura. Questo comporterebbe, nell’utilizzo di protocolli anestetici integrati durante la pratica clinica ippiatrica quotidiana, la possibilità di ridurre i costi d’anestesia e gli effetti collaterali degli anestetici inalatori nel cavallo.

Romanò L, Zani D, Ravasio G et al. Effects of electroacupuncture on minimal alveolar concentration of isoflurane in anesthetized horses during MRI examination. 2011 AAEP Annual Convention, November 18-22 San Antonio (USA, Texas).

Laura Romanò