Effetti dell’agopuntura sulla funzionalità cardiaca misurata mediante risonanza magnetica cardiaca in un modello felino.

Obiettivo

Obiettivo di questo studio è stato monitorare mediante risonanza magnetica cardiaca (CMRI) gli effetti dell’elettroagopuntura (EA) effettuata bilateralmente in Neiguan (PC6) sui tempi di risveglio di gatti sani anestetizzati con ketamina e xilazina.

Sede

Sede dello studio è stato il Dipartimento di Medicina Veterinaria dell’Università Nazionale di Taiwan.

Pazienti

Lo studio ha riguardato 12 gatti sani sottoposti a risonanza magnetica cardiaca in anestesia generale.

Metodi

I 12 gatti sani sono stati anestetizzati con un cocktail di ketamina e xilazina mediante iniezione intramuscolare. Una bobina quadrata di risonanza magnetica è stata quindi posizionata sull’area della cavità pleurica di ogni gatto ed è stata effettuata una prima raccolta dati di immagini cardiache e parametri di funzionalità cardiaca a partire da 15 minuti dopo l’anestesia. Successivamente, aghi in acciaio sterili da 30 gauge sono stati inseriti a livello dell’agopunto Neiguan PC6 (prossimalmente al carpo, sulla faccia mediale dell’avambraccio, tra i tendini dei muscoli palmare lungo e flessore radiale del carpo). Gli aghi sono stati stimolati con una frequenza alternata di 2/100 Hz e 3 mA per 20 minuti. Una seconda raccolta di immagini cardiache e parametri cardiaci funzionali è stata effettuata dopo tale elettro-stimolazione. La pressione sanguigna (sistolica e diastolica) è stata misurata elettronicamente a 30, 60, 90 e 120 minuti durante l’anestesia dei 12 gatti sani e successivamente a 30, 60, 90 e 120 minuti dopo EA applicata per 20 minuti in PC6 bilateralmente.

Valutazione dei risultati

La valutazione dei risultati ha riguardato: le variazioni della pressione sanguigna (livelli medi di pulsazione, pressione sistolica, pressione diastolica e pressione arteriosa media), immagini cardiache in risonanza magnetica, parametri temporali rispetto all’anestesia generale e all’elettroagopuntura.

Risultati

Nel gruppo anestesia, i valori medi di pulsazione e pressione sistolica dopo 90 minuti si sono rivelati essere significativamente inferiori rispetto ai 30 minuti. Nel gruppo EA i livelli medi di frequenza cardiaca e pressione sistolica dopo 60 minuti sono stati significativamente inferiori rispetto ai 30 minuti. Pressione diastolica e pressione arteriosa media a 90 e 30 minuti sono risultate essere non significativamente differenti nel gruppo anestesia, ma significativamente inferiori a 90 minuti rispetto ai 30 nel gruppo EA. Le differenze medie tra gruppo anestesia e gruppo EA per pulsazione, pressione sistolica, pressione diastolica e pressione arteriosa media a 30 e 90 min sono state tutte significative (P<0.05).

In risposta ai parametri funzionali di risonanza magnetica cardiaca, EDV (volume diastolico finale), ESV (volume sistolico finale), EF (frazione d’eiezione), LVPER (picco d’eiezione del ventricolo sinistro), LVPFR (picco di riempimento del ventricolo sinistro), il gruppo anestesia ha dimostrato riduzioni significative dei livelli medi da 5-10 a 60 minuti (P<0.05). Nel gruppo EA i parametri funzionali cardiaci hanno dimostrato invece riduzioni significative da 20 a 60 minuti (P<0.05). In gatti sani, tutti e sette i parametri cardiaci funzionali subito dopo l’iniezione degli anestetici ed 1 ora dopo hanno dimostrato differenze altamente significative (P<0.01). Effettuando un trattamento di elettroagopuntura della durata di 20 minuti per 20 e 40 minuti dopo il trattamento, tutti i parametri cardiaci funzionali, ad eccezione di due (EF e nPFR), hanno dimostrato differenze altamente significative (P<0.01). I dati hanno dimostrato che i parametri cardiaci medi 60 minuti dopo l’anestesia equivalevano a quelli subito dopo 20 minuti di elettroagopuntura, dimostrando che l’elettrostimolazione in Neiguan (PC6) può abbreviare i tempi di risveglio post-anestesia.

Conclusioni

Diversi studi hanno dimostrato gli effetti benefici dell’EA nel punto Neiguan sull’apparato cardiovascolare in diversi animali. La risonanza magnetica cardiaca utilizzata in questo studio, essendo in grado di provvedere con accuratezza e riproducibilità alla misurazione della frazione d’eiezione cardiaca e dei volumi ventricolari, ha potuto valutare oggettivamente tali effetti in gatti anestetizzati e trattati con EA. Il protocollo anestesiologico utilizzato in questo studio (ketamina-xilazina) può avere degli effetti sul sistema cardiovascolare ed i dati raccolti hanno confermato che questo tipo di anestesia ha causato un’ipertensione transitoria nei gatti. Di contro, l’effetto ipotensivo dell’EA nei gatti è probabilmente dovuta ad un’inibizione dei chemocettori pressori arteriosi piuttosto che all’attivazione dei barocettori, probabilmente legata alla posizione di Neiguan. Il punto PC6 è, infatti, localizzato in prossimità del nervo mediano che contiene fibre mieliniche e a-mieliniche, che si ipotizza modifichino la fisiologia cardiovascolare con vari meccanismi. L’utilizzo dell’EA in PC6 può quindi aiutare a migliorare i parametri della funzionalità cardiaca in condizioni patologiche, come numerosi studi clinici riportano.

In conclusione, i dati di questo studio hanno dimostrato che l’elettroagopuntura è in grado di ridurre in modo significativo i tempi di risveglio post-anestesia nel gatto.

JH Lin, CH Shih, K Kaphle et al. Acupuncture effects on cardiac functions measured by cardiac magnetic resonance imaging in a feline model. ECAM 2010; 7(2) 169-176.

Laura Romanò