Dal 9 al 15 dicembre 2020 si è svolto il XXI CONGRESSO NAZIONALE DI PNEUMOLOGIA, in modalità online.

Durante i lavori il Dott. Vincenzo Garlando, collega e socio S.I.R.A.A. (Società Italiana di Riflessoterapia, Agopuntura e Auricoloterapia), ha presentato una sua esperienza dal titolo “L’Agopuntura come possibile opzione terapeutica nella Sindrome delle Apnee Ostruttive nel sonno”. Lo stesso argomento era stato trattato anche nel corso del Congresso S.I.R.A.A. di Asti, nel settembre 2019.
Il lavoro ha riguardato il caso di una donna di 82 anni con diagnosi di OSAS di grado lieve e importante comorbilità cardiovascolare e neurologica. La paziente rifiutava la CPAP, ma ha accettato il trattamento con agopuntura che ha avuto cadenza settimanale per 5 mesi e poi cadenza mensile per altri 5 mesi. I punti utilizzati sono stati: GV20 (Bahui); CV22 (Tiantu); CV23 (Lianquam); CV17 (Danzhong); LI4 (Hegu) bilaterale; SI17 (Tianrong) bilaterale; ST36 (Zusanli); Shanglianquan; Panglianquan; Jinjin (a sinistra) e Yuye (a destra). La paziente ha riportato un ottimo miglioramento della qualità del sonno fin dalla seconda seduta e un netto miglioramento dei dati poligrafici dopo tre mesi di trattamento. Si è avuta la conferma dei risultati anche con la terapia di mantenimento (una seduta al mese), mentre risultati contraddittori si sono ottenuti nell’utilizzo estemporaneo dello schema terapeutico durante il mantenimento.
La conclusione a cui si è giunti è che l’agopuntura può essere una valida alternativa ai trattamenti convenzionali, a patto che ci sia compliance terapeutica da parte del paziente. Ciò conferma i risultati che si trovano in letteratura scientifica.

Laura Moraglio