Cute: una chiave di lettura delle “ urla “ provenienti dall’interno, di cui è manifestazione esteriore.

(Seconda e ultima parte)

Psoriasi (Gan Xuan)
E’ una dermatite eritemato – squamosa a decorso cronico, su base genetica, con patogenesi complessa prevalentemente immunitaria. Ci sono numerosi fattori precipitanti (endocrini, ambientali, stressanti, farmacologici e abitudini di vita) che favoriscono il passaggio dalla forma latente, subclinica alle manifestazioni conclamate. L’iperplasia epiteliale è generata da un accelerato turnover dei cheratinociti, indotto da alterazioni di funzioni cellulari. La prima menzione è del 610 a.C. (Chao Yuan Fang) “quando vento e umidità penetrano, invadono lo spazio tra pelle e muscoli, agitano il sangue che ristagna”… “quando il vento predomina esso entra nelle regioni profonde del corpo, rinsecchisce i liquidi e si sviluppa la dermatite secca”. I punti che trattano il vento sono: 20GB, 16GV, 12BL, 12SI, 17TE, 31GB, 41GB, 12BL.



Eziopatologia
Il fattore principale è sangue-calore. Il sangue riflette sulla pelle e il calore causa le lesioni ed eritema. Il calore del sangue causa il vento che dà prurito intenso e squame. Anche il vento esterno contribuisce a questo processo patologico, infatti rende secco il sangue e da ciò genera calore e secchezza del sangue. Dopo un po’ il calore condensa il sangue a causa della stasi sanguigna. Le lesioni cutanee bloccano i vasi Lo i quali hanno una funzione importante di riserva e circolazione del sangue in superficie e mettono in comunicazione l’interno con l’esterno.
Il So Wen dice: “i fluidi si trasformano in sangue nel R.M. il sangue riempie ed irriga i LO sanguigni e quindi i M.P.” In condizioni croniche protratte sia il calore, sia il vento seccano il sangue e lo Yin causando deficit e secchezza del sangue, in altri casi calore-umidità.
Per idratare la cute seccata dal vento si trattano in stimolazione: 17BL, 23BL, 22BL, 2TE, 5LU, 12CV, e 3KI, 6KI, 10KI, 66BL, 2SI).

Cause:
– ereditarietà, che si tratta con il Chong-mai (mare del sangue che si apre con 4SP e 10SP ed è importante per la purificazione del sangue 30ST e punti rene dall’11 al 27 e si chiude con 6PC);
– un’invasione di vento freddo causa una disarmonia dello zhong qi e del wei qi;
– il vento calore invade i pori e determina una stasi, portando infine ad una secchezza del sangue;
– emozioni con stasi del qi e calore del sangue [soprattutto collera (Fegato) e preoccupazioni (Polmone)]: in questi casi è importante purificare il Fegato;
– una disarmonia del chong mai e ren mai con deficit di sangue produce vento interno e secchezza;
– cibi Yang (spezie, alcool, burro, arance) o ventosi (spinaci, funghi, ostriche);
– fattori esterni (vento, umidità).

Sintomi:
il calore determina le lesioni eritematose, il vento e la secchezza danno origine a squame argentee.

Sintomi associati
Insonnia, sete intensa e bruciore oculare, emorroidi sanguinanti perché il calore si infiltra, talvolta ci sono anche cistiti. Polso teso e scoccante. Il polso di fegato potrebbe essere vuoto. Il vento di fegato si disloca ovunque e quindi si sente forte ovunque meno che nel polso di fegato.

Sangue-calore
Le scaglie cadono facilmente, papule, placche rosse, prurito, irrequietezza, sete insonnia. Lingua rossa con patina gialla e sottile polso a corda e scivoloso. Bisogna purificare il calore, rinfrescare il sangue, eliminare le tossine e le placche.

Stasi di sangue
Lesioni porpora, placche rubeosiche, scaglie argentee difficili da eliminare. Andamento cronico remittente, lingua violacea, scura con macchie da stasi, polso rugoso o fine. Bisogna muovere il sangue ed eliminare la stasi, le tossine e liberare il canale.

Deficit di sangue
Lesioni pallide, molte scaglie bianche e secche che cadono facilmente, astenia, vertigini. (si potrebbe far fare un emocromo per valutare l’emoglobina). Lingua rossa con patina scarsa, polso fine. Bisogna nutrire il sangue e lo yin, umidificare la cute, sottomettere il vento.

Vento umidità-calore
Eritema, articolazioni edematose (psoriasi artropatica). Possono essere interessate anche le pieghe cutanee (psoriasi inversa), o il palmo e la pianta dei piedi (psoriasi palmo-plantare). Lingua rossa con patina gialla, vischiosa, polso scivoloso. Si deve purificare il calore, dissolvere l’umidità eliminare le tossine e liberare i canali.
La presenza di fuoco tossico determina un arrossamento intermittente sull’intera superficie, il corpo della lingua violaceo con patina gialla e vischioso polso a corda scivoloso e rapido.
La psoriasi mostra un notevole polimorfismo clinico per aspetto, estensione, distribuzione ed evoluzione delle lesioni.

Si distinguono:
– psoriasi comune o volgare
– psoriasi pustolosa
– artrite psoriasica
– psoriasi eritrodermia.

Psoriasi comune
La lesione elementare è una maculo-papula eritemato-squamosa, generalmente arrotondata dai bordi netti. Le squame sono biancastre, secche, in genere piuttosto grandi e spesse.
L’asportazione avviene facilmente; il grattamento metodico delle squame le “sfarina”, come gocce di cera.
E’ localizzata alle superfici estensorie dei gomiti e delle ginocchia, alla regione lombosacrale, al cuoio capelluto e alle mani. Le lesioni sono costituite da placche di forma rotondeggiante od ovalare, a bordi netti, infiltrate, spesso simmetriche. Il decorso è cronico.

Psoriasi pustolosa
E’ caratterizzata dalla presenza di micro pustole amicrobiche.
Si distinguono quattro forme:
– psoriasi pustolosa localizzata (palmo plantare di Barber);
– acro dermatite continua suppurativa di Hallopeau;
– psoriasi pustolosa generalizzata (di von Zumbush);
– impetigo erpetiforme.

La forma più frequente è la psoriasi pustolosa localizzata in sede palmo-plantare, colpisce prevalentemente donne di età media. Può anche interessare solamente il palmo o la pianta o entrambe le regioni in periodi successivi. Le lesioni sono pustolose, con dimensioni di qualche millimetro, ben incassate nella cute, talvolta precedute da vescicole che si essiccano in alcuni giorni. Le zone più colpite sono l’eminenza tenar, il centro del palmo e della pianta o il tallone. In genere l’eruzione procede a poussées, senza cause apparenti; ha un andamento cronico, anche se sono rarissimi i periodi di remissione, anche prolungata. Talvolta è presente prurito intenso.

Artrite psoriasica
si osserva nel 6% dei pazienti psoriasici, mentre nel 30-40% di quelli con forma severa si riscontra una particolare forma di artrite infiammatoria, solitamente con fattore reumatoide negativo. L’età di insorgenza più frequente è fra i 30 e 50 anni. Molto importanti sono i fattori genetici. Sul piano clinico la psoriasi artropatia può presentarsi in cinque forme diverse:
– forma oligoarticolare asimmetrica;
– forma simmetrica simil-reumatoide;
– forma con prevalente interessamento delle articolazioni interfalangee distali;
– forma mutilante;
– forma spondilitica.

Psoriasi eritrodermica
In genere questa grave condizione morbosa si osserva per errori terapeutici (più frequentemente per la sospensione improvvisa della terapia steroidea sistemica) e molto raramente rappresenta la modalità d’esordio della malattia. La cute è intensamente eritematosa, sub edematosa, finemente desquamante; è presente una linfadenite superficiale generalizzata; spesso si riscontrano febbre con brividi, astenia, malessere generale. Se l’eritrodermia permane per alcuni giorni, si manifestano ipoalbuminemia, iposideremia, iponatriemia e può subentrare uno scompenso cardiocircolatorio.

Terapia:

– rafreddare il sangue con: 11LI, 10SP, 17BL, 14GV;
– espellere il vento: 6TE, 20GB, 31GB, 3LR;
– espellere l’umidità: 11LI, 6SP, 9SP, 20BL, 12CV, 22BL;
– muovere il sangue: 6PC, 4SP, 6SP, 10SP, 34GB, 17BL;
– nutrire il sangue: 6SP, 36ST, 8LR, 11BL, 4CV, 37ST, 39ST;
– prurito: 7HT, 8HT, 6TE, 31GB, 67BL;
– costipazione: 2LI.
Punti zonali:
parte superiore: 11LI, 6TE, 20GB, 4LI;
parte inferiore: 10SP, 6SP, 36ST;
interno corpo: 14GV, 11LI, 4LI, 10SP, 6SP.

Si fanno sanguinare i 3 punti nella radice posteriore dell’orecchio e il 12° punto curioso, così si ottiene una remissione delle macchie a livello cromatico.
Si può effettuare la coppettazione a livello di: 14GV, 12GV, 10GV, 13BL, 15BL, 18BL, 20BL, 21BL, 23BL.

Si possono martellare le lesioni fino a farle sanguinare (fior di prugna) dalla periferia verso il centro.

Franco Cracolici, Giovanna Carelli