Corso all’Ordine dei Medici di Torino “Medicina e Medicine non Convenzionali: Un confronto”

Sabato 12 Novembre si è svolto, organizzato dall’Ordine dei Medici di Torino presso la sua sede di Villa Raby, il Corso “Medicina e Medicine non Convenzionali: Un confronto”. L’evento, cui hanno partecipato oltre cento medici, ha visto fra i suoi relatori importanti rappresentanti delle MnC, in particolare Agopuntura e Omeopatia. Nell’ottica del confronto tra Medicina Convenzionale e non, grande spazio è stato dato alle relazioni dedicate a presentare la ricerca clinica e sperimentale.
Nel corso della sessione mattutina ricordiamo l’intervento del dott. Quirico, che ha dedicato ampio spazio alla tematica della cost-effectiveness in Agopuntura e del dott. Allais, che ha presentato le conclusioni positive delle Cochrane reviews inerenti le cefalee. Per l’Omeopatia, le relazioni di tre validissimi ricercatori, il prof. Bellavite, il prof. Elia e la prof.ssa Betti, hanno gettato nuova luce sulle ipotesi di funzionamento del rimedio omeopatico, illustrando i risultati ottenuti su modelli cellulari, animali e vegetali o attraverso ricerche chimico-fisiche sulle alte diluizioni.
Nel pomeriggio, alla tavola rotonda “Medicine non Convenzionali o medicina integrativa?” hanno partecipato diversi rappresentanti del mondo accademico ed istituzionale, tra i quali ricordiamo, in particolare, il Presidente dell’Ordine dott. Giustetto, il Direttore della Rete Oncologica del Piemonte prof. Bertetto, il vice-direttore della Scuola di Medicina e Chirurgia di Torino prof. Ricardi e la prof.ssa Chiara Benedetto, che ha descritto l’attività dell’ambulatorio di Agopuntura in Ginecologia ed Ostetricia situato presso la SCDU Universitaria da lei diretta. Il dott. Quirico ha infine illustrato di dati clinici ricavati dall’’esperienza dell’Ambulatorio del CSTNF presso l’ASL TO1 ed alcuni dati relativi alla Formazione nella nostra regione.
Il dibattito ha portato a concludere con forza che da parte di tutte le istituzioni è stata maturata, anche grazie alle esperienze già in atto in altre regioni, la volontà di una fattiva integrazione tra Medicina Convenzionale e non, nell’ottica dell’interesse del malato.

Tiziana Pedrali