Confronto tra l’agopuntura e la chirurgia nel trattamento delle lesioni del legamento crociato anteriore (ACL) nel cane.

Obiettivo

Obiettivo di questo studio è stato valutare l’efficacia dell’agopuntura, sia come unica terapia sia come terapia integrativa, comparata alla metodologia di trattamento chirurgico tradizionale, nel trattamento delle lesioni del legamento crociato anteriore nel cane.

Sede

Lo studio è stato sviluppato in ambulatori privati, dove venivano eseguiti i trattamenti ai cani che presentavano lesioni al legamento crociato anteriore.
Pazienti

Lo studio ha riguardato 3 gruppi per un totale di 15 cani. Il primo gruppo comprendeva 5 cani trattati solo con agopuntura; il secondo gruppo 5 cani sottoposti a intervento chirurgico e successivamente trattati con agopuntura; il terzo gruppo 5 cani trattati con agopuntura in seguito a recidiva di patologia ad 1-2 anni dalla chirurgia.

Metodi

I 15 cani sono stati visitati osservando ed annotando il grado di zoppia (0-5/5), la capacità di carico del peso sugli arti (presente o assente) e la riluttanza al movimento (presente o assente).

I trattamenti di agopuntura hanno previsto 4 sedute totali con cadenza bi-settimanale utilizzando i seguenti agopunti: Xiyan I e II, punti extra localizzati nella depressione distale della patella ed ai lati del legamento patellare; Heding, punto extra; Yanglingquan GB34 e Kunlun BL60 in transfissione con Taixi KI3.

Valutazione dei risultati

La valutazione dei risultati ha riguardato: le variazioni del grado di zoppia, della capacità di carico del peso sugli arti e della riluttanza al movimento.

Risultati

Nel primo gruppo, in cui i cani sono stati trattati solo con agopuntura, il grado di zoppia medio è passato da 2-4/5 a 1-2/5. La capacità di carico del peso da assente è diventata presente e la riluttanza al movimento è passata da presente ad assente.

Nel secondo gruppo, in cui i cani sono stati trattati con agopuntura dopo l’intervento chirurgico, il grado di zoppia medio è passato da 1-4/5 a 1-2/5, con presenza di carico del peso prima assente e desiderio di movimento prima assente.

Nel terzo gruppo, in cui i cani sono stati trattati con agopuntura dopo recidiva di patologia al legamento crociato anteriore, a 1-2 anni dall’intervento chirurgico e con presenza di artrosi, il grado di zoppia è passato da 1-4/5 a 0-1/5. La capacità di carico del peso da assente è diventata presente e la riluttanza al movimento è passata da presente ad assente.

Conclusioni

I trattamenti di agopuntura si sono dimostrati efficaci in tutti e tre i gruppi, sulla base del miglioramento osservato per tutti i parametri valutati: grado di zoppia, carico del peso e riluttanza al movimento.

L’agopuntura si è rivelata essere un valido rimedio in tutte le situazioni. In particolare: in caso di esecuzione dell’intervento chirurgico, ha permesso di accelerare i tempi di recupero post-chirurgico e di ridurre la componente algica; in caso di non intervento chirurgico, l’agopuntura ha contribuito a stabilizzare comunque l’articolazione riducendo edema e infiammazione.

In caso di lesione al legamento crociato anteriore del cane, quindi, i trattamenti di agopuntura hanno contribuito con successo a stabilizzare l’arto affetto ripristinando un corretto schema di movimento in tutti i casi, con un importante effetto positivo sullo stato di benessere generale del soggetto.

Pozzi R. Comparison between the treatment of ACL surgery and acupuncture treatment in dogs. 5th European Congress for Integrative Medicine. The Future of Comprehensive Patient Care. 21-22 September 2012 Palazzo dei Congressi, Florence.

Laura Romanò