Caratteristiche dimenticate delle zone di Head e loro relazione con i punti di agopuntura diagnosticamente rilevanti

Abstract

Nel 1890 Sir Henry Head scoprì alcune aree della pelle che sviluppano dolorabilità (allodinia) nel corso di una malattia viscerale. Queste aree furono in seguito denominate “zone di Head”. Inoltre, egli sottolineò anche l’esistenza di punti specifici all’interno di queste zone, che ha chiamato “punti massimi”, una scoperta che sembra essere oggi quasi dimenticata.

Abbiamo ipotizzato che due importanti gruppi di punti di agopuntura, i punti Mu e Shu diagnosticamente rilevanti, coincidano in larga misura spazialmente e funzionalmente con questi punti massimi. Un confronto delle carte di Head con lo Huang Di Neijing e lo Zhen Jiu Jia Yi Jing, due delle più antiche fonti cinesi ancora esistenti sull’agopuntura, ha rivelato sorprendenti parallelismi tra i due concetti per quanto riguarda sia le posizioni dei punti che gli aspetti funzionali. Questi risultati suggeriscono che la scoperta cinese dei riflessi viscerocutanei ha preceduto la scoperta in Occidente di oltre 2000 anni. Inoltre, il fatto che la medicina cinese utilizzi i punti Mu e Shu non solo a livello diagnostico ma anche terapeutico può darci nuove intuizioni sui meccanismi alla base dell’agopuntura.

Conclusioni

La differenza più importante tra i concetti occidentali e cinesi è che le zone di West Head sono utilizzate puramente come strumento diagnostico. In tutti i casi, la diagnosi sarà verificata mediante tecniche più avanzate.

Nella medicina cinese, invece, i punti Mu e Shu sono entrambi rilevanti sia dal punto di vista diagnostico che terapeutico. Quando un punto fa male o quando la pressione sul punto allevia un dolore esistente, questo punto viene preso in considerazione per il trattamento con agopuntura, moxibustione o tecniche correlate.

È questa semplice idea di avere un’azione opposta, dalla pelle al viscere, che rende il concetto cinese così intrigante.

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Disegno originale dal primo foglio di Head che mostra le zone della testa insieme ai punti massimi.

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Confronto di quattro casi clinici dal primo articolo di Head che mostrano le loro aree di dolorabilità cutanea (a sinistra) con i corrispondenti punti Mu e Shu dal punto di vista della medicina cinese (a destra). I punti massimi, i punti Mu e Shu sono contrassegnati in blu. I pazienti qui raffigurati hanno tutti un organo malato: (a) polmone, (b) fegato, (c) stomaco, (d) rene/uretere e sono stati tutti prelevati da [8] (con il permesso della Oxford University Press)

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 Dott.ssa Paola Baldini

Florian Beissner, Christian Henke and Paul U. Unschuld Forgotten Features of Head Zones and Their Relation to Diagnostically Relevant Acupuncture Points Evidence-Based Complementary and Alternative Medicine Volume 2011, Article ID 240653, 7 pages