Agopuntura tradizionale cinese e sindrome climaterica in donne con pregresso cancro al seno: uno studio controllato non randomizzato.

Tesi di specializzazione in Oncologia, Università degli Studi di Torino, a.a. 2009-2010.
Lo scopo principale di questo lavoro è stato di valutare la riduzione dei disturbi vasomotori (vampate di calore e sudorazioni notturne) dopo trattamento con agopuntura tradizionale cinese in donne in menopausa che avessero effettuato trattamenti per cancro al seno.

Previo consenso informato, sono state arruolate 20 donne con anamnesi positiva per neoplasia mammaria e senza evidenza di malattia metastatica al momento dell’arruolamento nello studio. Nessuna delle donne arruolate aveva mai effettuato agopuntura precedentemente.

In ordine temporale di arruolamento, le prime 10 donne sono state assegnate al gruppo “agopuntura vera” (agopuntura tradizionale cinese), mentre le successive 10 al gruppo di controllo (“sham agopuntura”). I 2 gruppi non differivano né per l’età media né per le terapie oncologiche effettuate. La maggior parte delle donne era in ormonoterapia con tamoxifene.

Le sedute di agopuntura tradizionale cinese sono state effettuate 1 volta a settimana per 10 settimane consecutive e, successivamente, 1 volta al mese fino a 6 mesi totali dall’inizio del trattamento. Le sedute di “sham agopuntura” sono state effettuate 1 volta a settimana per 5 settimane consecutive. Dopo 5 settimane di “sham agopuntura”, il gruppo di controllo ha effettuato un cross-over per ricevere agopuntura tradizionale cinese con le stesse modalità del gruppo “agopuntura vera”.

Gli aghi una volta posizionati sono rimasti in sede per 25 minuti.

La valutazione dei risultati è stata effettuata facendo compilare alle pazienti 2 specifici questionari a tempi prestabiliti (scala climaterica di Greene, diario settimanale su numero ed intensità delle vampate di calore).

Il trattamento “agopuntura vera” prevedeva agopuntura somatica ed auricolare.

Sono stati sempre posizionati: 6SP e 4CV; sono stati associati in base alla diagnosi (secondo i criteri della medicina tradizionale cinese): 2KI, 6KI, 3LR, 17CV, 6PC, 6HT, 7HT, 20GB, 20GV, Shenmen auricolare.

Il trattamento “sham agopuntura” prevedeva l’utilizzo di aghi a punta smussa dotati di supporto, che garantiscono una lieve stimolazione senza penetrazione cutanea.

I risultati osservati sono di seguito riportati, premesso che al tempo dell’arruolamento in studio (t0) non è stata osservata alcuna differenza statisticamente significativa riguardo ai sintomi vasomotori tra i 2 gruppi.

Il quadro clinico predominante secondo i criteri della medicina tradizionale cinese è stato quello della “disarmonia tra Cuore e Rene” e gli agopunti più utilizzati sono stati: 2KI, 6HT, 6PC, 17CV, Shenmen auricolare (oltre a 6SP e 4CV).

Dopo 5 settimane di trattamento, nel gruppo “agopuntura vera” l’80% delle pazienti ha ottenuto una riduzione dei sintomi vasomotori superiore al 30% rispetto all’inizio del trattamento, mentre nel gruppo “sham agopuntura” soltanto il 20% dei casi ha riportato tali benefici (differenza statisticamente significativa, valore p del test esatto di Fisher a 2 code = 0,023). Inoltre nel gruppo “sham agopuntura”, 5 settimane dopo il cross-over per ricevere agopuntura tradizionale cinese, le donne che hanno riferito una riduzione superiore al 30% dei disturbi vasomotori hanno raggiunto il 70% dei casi.

In particolare, dopo 5 settimane di trattamento, nel gruppo “agopuntura vera” si è osservata una riduzione statisticamente significativa del numero di vampate di calore (test Wilcoxon-Mann-Whitney, valore p = 0.0015). Tale risultato è imputabile ad una riduzione statisticamente significativa delle vampate di intensità severa/molto severa (valore p del test esatto di Fisher < 0,0001).

Infine, dopo agopuntura tradizionale cinese si è osservato un miglioramento del riposo notturno, oltre alla riduzione dei disturbi vasomotori. Tali benefici sembrano mantenersi per tutto il periodo di osservazione (6 mesi), a patto che vengano effettuate sedute mensili di mantenimento.

Non vi sono stati effetti collaterali correlati al trattamento con agopuntura.

Dott. Luca Marinone, Dott. Arcangelo Cangialosi