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SOMMARIO DI QUESTO NUMERO

 
   
  • Agopuntura per la nausea ed il vomito indotti da chemioterapia in oncologia pediatrica. Risultati provvisori di uno studio multicentrico in crossover.

 
  • Effetti dell'elettroagopuntura associata alla ginnastica vescicale sulla funzione vescicale in pazienti con vescica neurologica dopo trauma del midollo spinale.
 
  • Osservazione dell'efficacia dell'agopuntura combinata con il sanguinamento nel trattamento dell'orticaria cronica.
 
  • L’Agopuntura nel trattamento della sindrome del tunnel carpale: un trial randomizzato e controllato.
 
  • Effetti dell’agopuntura e dell’esercizio fisico sulla sensibilità all’insulina, sulle caratteristiche del tessuto adiposo, sui marker coagulativi e sulla fibrinolisi in donne con sindrome dell’ovaio policistico: analisi secondaria di un trial randomizzato controllato.
 
  • Agopuntura nella terapia della sindrome algico disfunzionale dell'articolazione temporo-mandibolare, uno studio controllato randomizzato (RCT)
 
  • Trattamento della fibromialgia con agopuntura e counseling.
 
  • Formazione in MC: dall’Accordo alle Linee guida ministeriali
 
  • Congressi, Eventi e Seminari.
 
 
   
 

Direttore Responsabile

Carlo Maria Giovanardi

Capo Redattore
Giuseppe Lupi

Comitato di Redazione

Maria Letizia Barbanera
Patrizia Betti
Ermina Caldiron
Elisabetta Casaletti
Gemma D'Angelo
Giuseppina Maria Farella
Davide Guidetti
Vittorio Mascherini
Carlo Moiraghi
Filippo Molinari
Tiziana Pedrali
Alessandra Poini
Emanuela Romeo
Riccardo Rustichelli
Cristian Succi

 

 
   
   
   
 

Formazione in MC: dall’Accordo alle Linee guida ministeriali

E’ stata diffusa a fine luglio dal Ministero della Salute una “Nota di chiarimenti” riguardante l’applicazione dell’Accordo siglato nel febbraio del 2013 tra Governo, Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano in materia di formazione ed esercizio delle medicine complementari.

Si tratta di un documento fortemente atteso, importante ai fini una corretta e omogenea applicazione sull’intero territorio nazionale dell’Accordo che, per la prima volta, ha definito i criteri e le modalità della formazione per i professionisti delle medicine complementari.

L'Accordo ha rappresentato un traguardo di grande rilievo per le medicine complementari in Italia ed è stato il punto di approdo di un lungo e capillare lavoro. In questo percorso un ruolo significativo è stato svolto dalla Regione Toscana, che ha coordinato per due mandati successivi il Gruppo tecnico interregionale sulle MC, fucina di elaborazione dei criteri che guideranno la formazione dei professionisti delle MC in Italia, e cioè i medici chirurghi e odontoiatri, i medici veterinari ed i farmacisti.

L’Accordo definisce la necessità di procedere alla certificazione di qualità per la formazione in agopuntura, fitoterapia, omeopatia, incluse anche omotossicologia e medicina antroposofica, individuando criteri e requisiti minimi, uniformi a livello nazionale. L’obiettivo principale è tutelare la libertà di scelta terapeutica dei cittadini e quella di cura dei medici e consentire alla popolazione di accedere a prestazioni sanitarie di professionisti in possesso di una formazione idonea.

Gli elenchi degli esperti, che saranno istituiti presso gli Ordini dei Medici provinciali e potranno essere consultati dai cittadini, riguardano l’agopuntura, la fitoterapia, l’omeopatia, l’omotossicologia e la medicina antroposofica.

Vi si potranno iscrivere medici e odontoiatri che abbiano frequentato corsi triennali, erogati da istituti formativi pubblici e privati accreditati, per almeno 400 ore di formazione teorica. A queste occorre aggiungere 100 ore di pratica clinica, di cui almeno il 50% di tirocinio pratico supervisionato da un medico esperto nella specifica disciplina, e almeno 100 ore di studio individuale e formazione guidata. E’ previsto, inoltre, che i corsi siano superiori a 3 anni solo se il monte ore eccede la soglia minima delle ore di formazione previste.

Per quanto riguarda la formazione in ambito universitario, possono essere invece accreditati master universitari biennali purché, ovviamente, in linea con i criteri indicati dall’Accordo stesso.

L’accreditamento dei corsi, rilasciato dalla Regione in cui ha sede legale l’ente formativo, avrà una valenza nazionale.

Il documento suggerisce, infine, che si istituisca in ogni Regione una Commissione ad hoc di cui faranno parte, oltre agli esperti designati da Assessorato regionale alla Salute, Ordini provinciali dei medici, Università presenti nella Regione, anche i rappresentanti di ciascuna delle 5 discipline oggetto dell’Accordo.

La Commissione durerà in carica 4 anni e dovrà definire le procedure dell’accreditamento e monitorarne le fasi di applicazione, anche promuovendo progetti di ricerca e attività di formazione ECM di interesse regionale in ambiti specifici e nelle aree di integrazione delle discipline incluse nell’Accordo.

Vale la pena, infine, ricordare che i partecipanti ai corsi accreditati in base all’Accordo, saranno esentati dai crediti ECM per il periodo di frequenza secondo la normativa vigente.

Sonia Baccetti, Mariella Di Stefano, Elio Rossi

Rete Toscana di Medicina Integrata

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