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"Cattivi scienziati" e pseudoinformazione scientifica in tema di Agopuntura: ulteriore lettera di risposta al Dott. Enrico Bucci

"Cattivi scienziati" e pseudoinformazione scientifica in tema di Agopuntura
Ulteriore lettera di risposta al Dott. Enrico Bucci
bucci

Gent.le dott. Bucci,
mi permetto, di rispondere al terzo articolo da lei pubblicato “Una pungente verità 3/3", sulla presunta inefficacia dell'agopuntura nel trattamento del dolore.
L’analisi riguardo all’efficacia dell’agopuntura condotta da Paley e Johnson su Medicina [1] (IF nel 2018: 1.46) riguarda diverse patologie, e prende in analisi 177 revisioni della letteratura eseguite fra il 1989 e il 2019.

Viene spontaneo osservare che
- le patologie prese in analisi sono molto diverse fra loro, difficilmente comparabili, e sono state selezionate in base a un criterio che non viene esplicitato
- 177 revisioni sono state scelte con dei criteri di eligibilità valutati soggettivamente dai ricercatori
Nonostante questa ‘selezione’ del materiale e l’ampio spettro dei disturbi osservati, gli Autori non concludono affermando l’inefficacia dell’agopuntura, ma sottolineando il fatto che:
1. I risultati dei numerosi trials non danno un risultato certo;
2. I risultati fra loro a volte confliggono (… non sorprende se si considera il fatto che le patologie esaminate sono estremamente diverse) e questo – loro stessi ammettono - in parte a causa di difetti dal punto di vista metodologico;
3. Alla luce di quanto sopra gli Autori suggeriscono di eseguire ulteriori RCTs per superare queste carenze metodologiche.

E’ più che auspicabile che vengano eseguiti ulteriori trials per dimostrare l’efficacia del trattamento con agopuntura, ma – nell’attesa – bisogna riconoscere che anche questa meta-analisi NON decreta l’inefficacia dell’agopuntura, bensì semplicemente ne constata la difficoltà – degli studi analizzati – di giungere a conclusioni univoche, e questo non avviene solo per l’agopuntura ma bensì anche per molti trattamenti convenzionali.

E’ vero che alcuni risultati sono contraddittori, ma questo problema è dovuto all’applicazione di una metodologia non corretta e in particolare sull’uso della sham agopuntura come controllo.
Gli studi sull’efficacia dell’agopuntura nel dolore hanno evidenziato che quando l’agopuntura vera è paragonata all’usual care (es. terapia farmacologica) l’effetto specifico è pari a 0.5 mentre scende a 0.2 quando l’agopuntura vera è confrontata con la falsa agopuntura, questo perché la falsa agopuntura non è un controllo inerte! [2]
Le ricordo che l’effetto specifico pari a 0.2, se le può sembrare basso, è pressoché sovrapponibile a quello dei FANS normalmente utilizzati [3], ma con un profilo in termini di sicurezza e minor effetti collaterali nettamente a favore dell’agopuntura.

Riguardo il controllo, Bucci lei è in grado di dimostrare in base alle sue conoscenze e alla letteratura scientifica pubblicata, che stimolare un qualsiasi punto della cute al di fuori dei punti canonici dell’agopuntura con aghi o la pressione non provochi alcuna risposta biologica? La risposta è no.

Nella stessa teoria dell’agopuntura è compresa che tutta la cute è responsiva alla stimolazione dell’ago (come al massaggio o ad altri tipi di stimolazione) variando solo da una maggiore intensità di risposta in un punto specifico (agopunto) a una minore nelle zone cutanee circostanti, ecco perché il confronto dell’agopuntura vera con tutti i tipo di falsa agopuntura non è valido dal punto di vista metodologico.

E’ per questo che la comunità scientifica degli agopuntori ha da tempo riaffermato che la metodologia corretta per valutare l’efficacia dell’agopuntura, è quella di confrontarla solo con l’usual care valutando la sua eventuale superiorità in termini di efficacia, minor effetti collaterali e miglior rapporto costo-efficacia.
Se poi, scendendo nello specifico, analizziamo le cefalee, constatiamo quanto segue:
- Gli stessi autori affermano che l’evidenza dimostra che l’agopuntura previene cefalee episodiche o croniche e tensive, e l’emicranie episodiche
- Essi affermano inoltre che le linee guida del NICE includono l’agopuntura nelle raccomandazioni per il trattamento di mal di testa ed emicranie
Possiamo quindi dire che da questo articolo, da lei citato, ben si evince l’efficacia dell’agopuntura nel trattamento delle cefalee, ma questo aspetto non viene messo in luce nel suo articolo.
Certamente studi a lungo termine sono necessari per una migliore valutazione, ma non si può affermare che l’agopuntura sia inefficace perché il follow-up non è sufficientemente lungo! Questa affermazione altrimenti dovrebbe valere anche per molti farmaci somministrati per il trattamento degli stessi disturbi, i quali non soltanto non hanno studi di lunga durata, ma sono associati a effetti collaterali dei quali l’agopuntura è sprovvista: tutto questo non viene evidenziato!
Ma se nella peggiore dell’ipotesi le evidenze sull’utilizzo dell’agopuntura nel trattamento del dolore cronico è inconcludente,una revisione sistematica e meta analisi pubblicata sul British Medical Journal (IF nel 2018: 27.64) [4] ha raccolto l’esistenza di evidenze "di alta qualità" rispetto all’inefficacia del paracetamolo nel ridurre l'intensità del dolore nei pazienti affetti da mal di schiena.
Mi chiedo quindi: perché accanirsi contro l’agopuntura, raccomandata dal NICE per il trattamento dell’emicrania e con efficacia provata per alcune patologie, e nemmeno una parola contro il paracetamolo che ha effetti epatotossici dimostrati e che tra l'altro come detto prima non è efficace nel trattamento del dolore? A quando Bucci una serie di suoi articoli contro l’ampio utilizzo di questo fake trattamento nel campo del dolore?
Infine, osservo che l’Istituzione alla quale afferisce il secondo autore dell’articolo da lei citato come pietra miliare per attaccare l’agopuntura – Johnson -ha ricevuto un finanziamento per un lavoro di ricerca e consulenza da lui intrapreso per la GlaxoSmithKline, che produce e commercializza anti-infiammatori e antiemicranici.
A chi era indirizzato l’epiteto di acquaioli?

Dott. Carlo Maria Giovanardi
Presidente della Federazione Italiana delle Società di Agopuntura (FISA)
International Ambassador Society for Acupuncture Research (SAR)

Bibliografia

[1]Paley, C. A., & Johnson, M. I. (2020). Acupuncture for the Relief of Chronic Pain: A Synthesis of Systematic Reviews. Medicina56(1), 6.
[2] Vickers, A. J., Vertosick, E. A., Lewith, G., MacPherson, H., Foster, N. E., Sherman, K. J., ... & Acupuncture Trialists' Collaboration. (2018). Acupuncture for chronic pain: update of an individual patient data meta-analysis. The Journal of Pain19(5), 455-474.
[3] Bannuru, R. R., Schmid, C. H., Kent, D. M., Vaysbrot, E. E., Wong, J. B., & McAlindon, T. E. (2015). Comparative effectiveness of pharmacologic interventions for knee osteoarthritis: a systematic review and network meta-analysis. Annals of internal medicine162(1), 46-54.
[4] 
Machado, G. C., Maher, C. G., Ferreira, P. H., Pinheiro, M. B., Lin, C. W. C., Day, R. O., ... & Ferreira, M. L. (2015). Efficacy and safety of paracetamol for spinal pain and osteoarthritis: systematic review and meta-analysis of randomised placebo controlled trials. bmj350, h1225.

 

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