Editoriale: Agopuntura per trattare il dolore in specifiche regioni del corpo

“Divinum est opus sedare dolorem”. Questo antico motto riflette l’importanza per i medici di possedere strumenti efficaci per contrastare il dolore, una delle esperienze ineludibili per il nostro corpo, che può accompagnarci più volte nel corso della nostra vita. Indubbiamente, l’agopuntura, pur essendo una medicina completa volta a regolare le diverse funzioni fisiologiche e a trattare numerose patologie, è nota in Occidente soprattutto per le sue potenzialità analgesiche, al punto che molti, compresi alcuni membri della comunità medica, la considerano semplicemente una terapia antidolorifica. Da decenni, l’efficacia dell’agopuntura nella gestione del dolore è stata dimostrata attraverso studi che spaziano da esperimenti neurofisiologici su modelli animali a sofisticate tecniche di neuroimaging sull’uomo, oltre a numerosi studi randomizzati e controllati rivalutati attraverso rigorose meta-analisi comparative.

Una delle caratteristiche più affascinanti dell’agopuntura nella gestione del dolore è la sua capacità di esercitare un’azione analgesica ubiquitaria in tutto l’organismo. Lo scopo di questo numero della rivista è quello di raccogliere articoli che supportino la validità dell’agopuntura nella gestione del dolore in diverse parti del corpo, con l’obiettivo di corroborare le affermazioni sopra menzionate.

In primo luogo, Choi et al., con un brillante studio neurofisiologico intitolato ““What is the analgesic range of acupuncture stimulus for treating acupuncture pain?””, dimostrano un criterio generale estremamente importante nel trattamento del dolore con agopuntura: l’ago deve essere sempre stimolato correttamente per ottenere l’effetto analgesico desiderato ed è consigliabile inserirlo in prossimità del focolaio del dolore. Infatti, i valori di ampiezza del SEP hanno mostrato variazioni significative solo quando l’ago nel punto LI4 è stato stimolato correttamente dopo l’inserimento.

In una condizione come l’artrite gottosa acuta, un disturbo metabolico caratterizzato da episodi dolorosi ricorrenti e invalidanti, la qualità della vita dei pazienti affetti può essere gravemente compromessa. Attraverso una revisione sistematica completa della letteratura scientifica mondiale, sia in inglese che in cinese, intitolata “Electroacupuncture for acute gouty arthritis: a systematic review and meta-analysis of randomized controlled trials,”, Ni et al. dimostrano che l’elettroagopuntura è superiore alle terapie mediche convenzionali nel controllo del dolore. Inoltre, l’uso dell’elettroagopuntura ha portato a una significativa riduzione dei livelli sierici di acido urico.

Chiarle et al. affrontano non solo il problema del dolore, ma anche quello della disabilità correlata al dolore nelle pazienti affette da una condizione molto grave: l’endometriosi infiltrante profonda, in un articolo intitolato “Acupuncture for pain and pain-related disability in deep infiltrating endometriosis.” . Si tratta di donne che di solito si sottopongono a ripetuti interventi chirurgici senza mai eliminare completamente il problema. In uno studio che, per ora, deve essere considerato pilota, l’agopuntura dimostra la capacità di ridurre la dismenorrea (sia in termini di numero di giorni che di intensità del dolore), la dispareunia e, in misura minore, la dischezia, nonché l’assunzione di farmaci per il controllo del dolore.

Fracchia et al., nel loro studio “Acupuncture in musculoskeletal pain: analysis of changes in pain perception using the NRS (Numeric Rating Scale)“, analizzano le variazioni soggettive del dolore dopo il trattamento di agopuntura in un’ampia coorte di oltre 1.000 pazienti, con un monitoraggio a lungo termine di oltre 14 anni. Hanno rilevato che l’agopuntura è un metodo altamente efficace per il trattamento del dolore muscoloscheletrico. Inoltre, il miglioramento sembra essere maggiore in alcune aree del corpo rispetto ad altre.

Infine, Zhang et al. Riportano che, in un’analisi secondaria di uno studio randomizzato controllato “Battlefield acupuncture for chronic musculoskeletal pain in cancer survivors: a novel care delivery model for oncology acupuncture”, sono emersi risultati con interessanti implicazioni cliniche. Infatti, sembra che la risposta clinica al primo trattamento con agopuntura Battlefield possa essere predittiva della risposta complessiva al trattamento e che il tasso di risposta al trattamento possa variare in base alla localizzazione del dolore primario.

Siamo certi che questo argomento di ricerca susciterà grande interesse tra ricercatori, medici e pazienti. I lavori qui presentati forniscono idee interessanti e innovative nel campo della ricerca e della pratica clinica in agopuntura.

Desideriamo ringraziare tutti gli autori che hanno contribuito a questo argomento. Il loro lavoro sta contribuendo a migliorare la gestione clinica dei pazienti con dolore.

Giovanardi CM, Poini A, Allais G. Editorial: Acupuncture to treat pain in specific body regions. Front Pain Res (Lausanne). 2024 Jun 7;5:1421548. doi: 10.3389/fpain.2024.1421548. PMID: 38911022; PMCID: PMC11190355.

Alessandra Poini